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La crisi delle dotcom ha ucciso il monopattino

19 Dicembre 2001

La crisi delle dotcom ha ucciso il monopattino

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La crisi e la scomparsa di molte dotcom ha portato al declino del mercato dei monopattini nella Silicon Valley.
Finiti i tempi in cui i monopattini sfrecciavano felici per le strade della valle californiana, questi oggetti, un tempo considerati di moda e ai primi posti nelle classifiche dei regali di Natale, vivono la mesta era delle svendite.

Passata la moda, adesso figurano sulle pagine Web dei siti di venditori di gadget a prezzi di realizzo e i fabbricanti, come Razor e Haffy hanno visto crollare le loro vendite.
Così come la catena di negozi Sharper Image.

Tutti attribuiscono il declino di questo originale mezzo di trasporto al crollo in borsa delle aziende della new economy.
Molti degli impiegati di queste aziende lo utilizzavano, un po’ per sfuggire alle ansie del traffico, un po’ per aver attribuito al monopattino il valore di mezzo di locomozione nell’era della new economy.

Scomparsa la massa degli impiegati e messi in soffitta i monopattini, questi ultimi campeggiano sul sito di Sharper Image con il prezzo in colore rosso.
Un colore che indica l’offerta o per meglio dire il saldo.

Un monopattino modello Whell.e Scooter è passato dai 59,95 dollari, al prezzo attuale di 29,95 dollari. Uno sconto di ben 30 dollari a significare la fine di un sogno.

Forse è meglio così. Con l’arrivo sul mercato di Ginger, alias Segway il monopattino tradizionale avrebbe trovato un temibile concorrente e sarebbe stato destinato comunque a diventare un articolo di modernariato, ponendo fine alla sua seconda giovinezza.

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