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Jonathan James, il giovane svedese che ha beccato l’inventore del virus i love you

10 Maggio 2000

Jonathan James, il giovane svedese che ha beccato l’inventore del virus i love you

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È stato un giovane svedese di 19 anni, Jonathan James, ad aiutare l’FBI e le autorità filippine a smascherare il presunto creatore del virus informatico “I love you”.

“È incredibile aver preso parte a questa caccia” ha dichiarato James alle agenzie, dopo che qualche ora prima era stato arrestato un uomo, sua moglie e la sorella dagli agenti del NBI (National bureau of investigation).

Jonathan, studente a Vaenge, ha già al suo attivo l’arresto di un impiegato della compagnia telefonica americana AT&T, David Smith, sospettato di aver creato il virus “Melissa” che ha contaminato i sistemi informatici di centinaia di aziende in tutto il mondo.

A seguito dell’affare “Melissa”, agenti dell’FBI, “impressionati” dal talento del giovane svedese, l’hanno contattato per chiedergli una regolare collaborazione.
Jonathan James ha anche elaborato un software di protezione dei sistemi informatici battezzato Cassandra, che è utilizzato dalla NASA, l’ente spaziale americano, la Marina e l’Aviazione americana.

Il ragazzo, che dice di voler iniziare studi di diritto e fondare una società specializzata in sistemi di sicurezza informatica, ha detto di essere arrivato a scoprire le tracce del creatore del virus seguendo i sentieri e gli indirizzi ai quali hanno accesso solo i programmatori filippini.

“Ho avuto l’intuizione che aveva elaborato altri virus, ma senza averli ancora spediti. Sono questi che l’hanno tradito”, ha aggiunto, spiegando che la caccia è ancora lontana dal finire.

Le autorità, infatti, stanno ancora cercando i propagatori dei virus cosiddetti “mutanti”.
“Sono sulle tracce di alcuni di loro”, ha riconosciuto James, senza dare altre spiegazioni.

Secondo Fredrik Bjoerck, ricercatore in informatica all’Università di Stoccolma, la persona che l’FBI e Jonathan hanno localizzato non è il creatore del virus.

Secondo il ricercatore svedese, il sospetto arrestato nelle Filippine non è altro che un semplice propagatore del virus, mentre il vero colpevole è un certo Michel, studente tedesco di 18 anni attualmente in Australia per un viaggio studio.

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