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Il Web collaborativo conquista l’azienda?

07 Luglio 2005

Il Web collaborativo conquista l’azienda?

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Gli strumenti di groupware tradizionali, come i calendari comuni o i tool dedicati alla condivisione di file, sono completati da relativamente nuovi e potenti tecnologie di pubblicazione collaborativa di contenuto. Si tratta dei Weblog e dei Wiki

Le tecnologie Web si inseriscono poco a poco nel cuore del collaborazionismo aziendale. Il fenomeno dei blog è infatti lungi dall’essere recente oltre Oceano, la sua comparsa negli Stati Uniti risale alla fine degli anni 1990, mentre il loro utilizzo nell’ambito della sfera professionale europea sta muovendo i primi passi, ma suscita già forti consensi.

Di fronte all’entusiasmo del grande pubblico, le aziende incominciano anche da noi a chiedersi se potrebbe rivelarsi proficua la trasposizione di questi strumenti di pubblicazione di contenuto nell’universo del lavoro e della collaborazione aziendale.

Secondo gli esperti del settore, i Weblog e i Wiki verranno a completare la folta schiera di tool groupware esistenti e a portare più dinamismo e reattività al settore. Se questi strumenti, però, vengono a innestarsi entrambi nel florido terreno del lavoro collaborativo, è soprattutto perché appaiono ambedue in una logica operativa particolare, come già detto sono tecnologie divergenti, dotate di caratterizzazioni specifiche che posso anche rivelarsi complementari.

La logica del Weblog stabilisce una distinzione tra il membro della Comunità, che possiede diritti d’accesso e di scrittura, e il lettore, che non è in grado di modificare il contenuto pubblicato ma può semplicemente aggiungere commenti a ciò che risulta già pubblicato. Mentre la logica del Wiki è molto diversa: basato su una “carta delle regole di funzionamento” generalmente condivisa, permette, di aggiungere e modificare interamente o in parte un documento. Il wiki, dunque, è il solo a permettere un vero spirito di gruppo, grazie al suo aspetto coesivo, che alimenta il desiderio di condivisione e la complicità tra i membri di un gruppo, coerente con l’adozione di metodi comuni.

All’inizio degli anni 1990, negli Stati Uniti, si iniziò a dedicarsi seriamente alla questione della messa a disposizione del lavoratore/collaboratore di strumenti di lavoro collaborativi, soprattutto a causa della necessità sempre più pressante degli interessati di scambiarsi, condividere e convalidare documenti o informazioni allo stesso tempo sempre più ricche, varie e complesse.

Le soluzioni all’epoca privilegiate furono Groupwise (Novell), LotusNotes/Domino (IBM) e Exchange/Outlook (Microsoft), per citare soltanto le più importanti. Dal 2003, invece, fanno la loro comparsa strumenti più semplici ed evoluti come la messaggistica istantanea (Messenger, ICQ) e la Webconferenza (WebEx, Cisco), tool che hanno permesso ai collaboratori di passare dall’era dello spazio di lavoro condiviso a quella delle Comunità costantemente collegate.

Non è più tanto l’informazione ad essere al centro del meccanismo di collaborazione, ma l’individuo stesso: il collaboratore non condivide più soltanto un documento ma la sua esperienza. Il Weblog si presenta più come un servizio di comunicazione mentre il Wiki è uno strumento di cooperazione che permette agli individui di lavorare insieme. Questi tool vengono quindi a completare le eventuali soluzioni esistenti e a completarsi tra loro.

L’utilizzo diffuso in ambito lavorativo di questi strumenti, però, è ancora soggetto a due ostacoli. Il primo è di ordine culturale: la popolarità di questi tool presso il grande pubblico e il loro utilizzo crescente da parte degli internauti può chiedere la precisazione della legittimità lavorativa presso le direzioni aziendali. Il secondo freno, di carattere organizzativo, si manifesterebbe in una diffusione a due velocità di Weblog e Wiki nell’ambito dell’azienda, che favorirebbe gli individui capaci di adattarsi più facilmente di altri alle novità tecnologiche.

Le richieste di questi strumenti, comunque, secondo gli esperti di settore, sembrano essere in costante ascesa, portando a pronosticare che, nello stesso modo in cui gli strumenti groupware hanno impiegato un po’ di tempo a radicarsi, occorrerà attendere ancora qualche tempo prima di vedere i Wiki diffondersi e diventare di uso comune in ambito lavorativo.

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