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Il sistema Profit First nell’azienda reale

30 Settembre 2022

Il sistema Profit First nell’azienda reale

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Che cosa succede quando un’azienda decide di cambiare la gestione di cassa e muovere l’azienda attorno a un profitto regolare con il sistema Profit First.

Il sistema Profit First mantiene le sue promesse? E come? Perché la teoria è sempre interessante, ma la messa in pratica di nuove abitudini aziendali è sempre un momento critico.

Dalla startup all’azienda consolidata, da quella in salute a quella indebitata

Non è sempre detto che una nuova attività implichi il contrarre debito. In molti casi gli imprenditori usano fondi propri. In ogni caso, il debito non è un alibi per fare a meno del sistema Profit First, anzi: nel momento in cui il business parte, allochiamo denaro verso il profitto. I soldi vanno in un conto profitto e li etichettiamo come profitto.

Su base trimestrale, distribuiamo il profitto quasi in una sola direzione: estinguere il debito. A questo scopo va il 95 percento o anche il 99 percento del profitto. Il resto va comunque ai proprietari, perché vogliamo che provino l’esperienza di ricevere del profitto anche se l’azienda è indebitata.

Cominciamo da subito a farci i muscoli e ad abituarci a un flusso costante, e crescente, di profitto. Intanto abbattiamo il debito. Una volta raggiunto l’obiettivo, contineremo a cumulare profitto, con la differenza che stavolta andrà tutto all’imprenditore. Cambiano le cifre, ma la dinamica è la stessa del giorno uno e la sosteniamo fino a cancellare il debito.

Il sistema Profit First è ideale per l’ambiente delle startup

Direi che Profit First può essere persino più facile da implementare in una startup che in una realtà consolidata, perché una startup deve ancora darsi regole ordinarie. E se si implementano obiettivi o intenzioni di profitto aggressive, il business deve adeguarsi da zero, una situazione che può portare ottimi risultati. Ho un esempio a questo proposito: Savannah Bananas.

È una squadra di baseball che trasforma in intrattenimento ogni attimo della partita, più o meno come gli Harlem Globetrotters. Hanno usato Profit First dal primo giorno e il proprietario riconosce al metodo una quota del loro successo. Li ha costretti a essere più innovativi. Hanno infranto le regole del loro mercato, perché non usavano gli strumenti tipici del loro mercato. Hanno limitato la liquidità che introducono nell’attività e così facendo hanno sviluppato i loro punti di forza in modi alternativi.

Ah, la loro attività ha un successo pazzesco. La loro percentuale di profitto è superiore a quella di qualunque altra squadra di baseball, dalle leghe minors a quelle professioniste, compreso qualsiasi altra realtà a metà strada.

Il tempo occorrente a una piccola o media impresa per trarre pieno beneficio dal sistema Profit First

La proprietà ne beneficerà già dopo pochi giorni. Il cambio di mentalità, per la prima volta in assoluto, porterà profitto nel conto dedicato e questo porta motivazione.

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Numerose aziende aspettano fino a fine anno per trovarsi senza profitti e questo diventa di anno in anno sempre più frustrante. Un secondo dopo avere implementato questo metodo, tuttavia, la liquidità inizia ad accumularsi e questo genera un camnio di attitudine. L’impatto finanziario può richiedere più tempo. Possono passare mesi prima di modificare la valutazione di come viene speso il denaro. C’è meno denaro da spendere e vanno trovati modi innovativi di generare fondi. Questo può richiedere mesi. Nella maggior parte dei casi, da tre a sei mesi.

In una fase successiva, i cambiamenti smetto o di essere tali e diventano abitudine consolidata. L’impatto di una effettiva profittabilità permanente può arrivare anxhe dopo un anno.

Con il sistema Profit First si identificano i clienti che portano profitto e quelli che portano solo fatica

Sì, perché si scoprirà che non tutti i clienti sono profittevoli. Quando si mette il profitto al primo posto, si scopre che il business parla da solo e sarà molto più critico su come generiamo del denaro che non può essere speso alla leggera.

Non è sostenibile dedicare tempo aziendale al servizio di clienti che non sono buoni clienti. Per questo motivo, la gestione delle relazioni cambierà. Scopriremo quali sono i clienti veramente migliori e ci occuperemo maggiormente di loro. Con alcuni clienti potremmo interrompere le relazioni. Nel lungo periodo, il conto economico migliora e così i risultati complessivi. Profit First viene utilizzato da migliaia di aziende in tutto il mondo e questo impatto si vede concretamente, in modo misurabile.

Certe attività passano da zero profitti a quote del 10, 20, perfino 30% del fatturato. Sono crescite importanti. Un’azienda con un milione di fatturato passa dal nulla a profitti annuali di 200 mila, 300 mila. È un cambiamento considerevole. Anche se quello più grande riguarda la tranquillità. Una volta che ci si scopre profittevoli in modo sostenibile, le preoccupazioni della sopravvivenza da una fattura a un’altra scompaiono..

La crescita della nostra azienda può essere migliore, più deliberata e vissuta in modo più sano, senza panico e stress. È un’esperienza che ho vissuto in prima persona, constatato in migliaia di aziende, portato a centinaia di migliaia di lettori.

Un modo per i dipendenti di partecipare e contribuire alla prosperità dell’azienda

Tecnicamente non c’è bisogno di comunicare l’adozione di Profit First ai dipendenti, dal momento che è semplicemente un altro modo di amministrare la liquidità. Il sistema individua debolezze o punti di forza che potrebbero rimanere a conoscenza della sola proprietà. Oppure, come facciam noi, si potrebbe scegliere la trasparenza. Noi arriviamo a condividere con ogni dipendente una quota della distribuzione dei profitti ottenuti grazie all’uso di Profit First.

Questo fa sentire i dipendenti parte dell’azienda fino al punto di beneficiare del suo sistema di redistribuzione dei profitti. Ma li rende anche più consapevoli. I miei colleghi hanno coscienza dei costi aziendali perché sanno che, più siamo profittevoli, più riceveranno denaro extra. Così sono molto più attenti a come funziona l’azienda. Penso che quando i dipendenti non conoscono la situazione finanziaria dell’azienda, partono da presupposti non corretti. Se il business vale un milione, possono pensare che il proprietario si porti a casa un milione, quando la verità non potrebbe essere più diversa di così.

Nel rivelare i nostri numeri e parlare apertamente della nostra profittabilità, il nostro team è più presente su quello che facciamo e si comporta in modo da contribuire alla nostra salute finanziaria e fiscale.

Più che chiedere meno spese, il sistema Profit First chiede più innovazione

Quando i dipendenti non sono ben pagati e la concorrenza invece lo fa, può crearsi un problema di di riuscire a trattenere i talenti. Ma non è una conseguenza obbligata di Profit First. Frugalità non vuol dire tirchieria. Può significare assumere quattro dipendenti talentuosi, capaci di produrre come cinque dipendenti ordinari e spartirsi lo stipendio del quinto dipendente teorico Può voler dire ottimizzare l’organizzazione del lavoro al punto che bastano tre dipendenti, contenti di lavorare in un ambiente di lavoro perfettamente organizzato e piacevole.

Quello che fa veramente Profit First è fornire una prospettiva diversa. Mostra con che cosa è possibile lavorare se si desidera raggiungere un certo ammontare di profitto. E toglie dal tavolo le domande: questo è l’ammontare e serve trovare un modo di svolgere il lavoro. Più che imporre la frugalità, il sistema Profit First ispira l’innovazione, modi diversi di vedere e di fare le cose. Questa è la mia esperienza.

La mia attività è piccola. Abbiamo dieci dipendenti e ognuno di noi ha quindi nove colleghi. Ci confrontiamo con la concorrenza e non posso dirlo con certezza, trattandosi di aziende private; ma all’apparenza abbiamo un livello di produttività che gli altri raggiungono con il doppio o il triplo dei nostri dipendenti.

Fare profitto certo migliora la qualità della vita e del lavoro

Nel mio caso, maggiori profitti hanno portato minore stress, il che ha migliorato la qualità della vita. Questo mi ha anche spinto a lavorare meno nell’attività in quanto tale e a dedicare più tempo a migliorare il posizionamento del nostro business.

La verità è che profitti e qualità della vita camminano insieme. Profit First può aiutare chiunque a ottenere molto più di quanto riesca ora. Lo dimostra l’atteggiamento di chi lo considera un sistema attuabile in modo astratto, governato attraverso un foglio di calcolo senza passare per veri conti bancari. Se la nostra tendenza naturale è collegarci per vedere il saldo, una rappresentazione astratta di Profit First è un errore.

Le nostre azioni devono cambiare materialmente e percepibilmente. Profit First è uno strumento di cash management. Non è un sistema di contabilità. Per questo funziona se è integrato nelle nostre abitudini, se cambia la vita.

Se non è così e il sistema si trova altrove, nella nostra testa, su una lavagna, dentro un foglio di calcolo, non funzionerà. Deve fare parte della nostra routine e agganciarsi ai nostri comportamenti.

Un altro errore tipico è pensare di poter partire a mille all’ora. Se faccio così, posso puntare tutto da subito. La mia attività deve ancora produrre un profitto, ma da domani si va per il 30%.

Tutti hanno sognato certi numeri, solo che pretenderli dalla sera alla mattina è un risveglio brusco, che fa male all’azienda. Il sistema Profit First è qualcosa che parte lentamente e va lasciato crescere. Si parte per avere l’uno percento di profitto, magari. In seguito si passa al due percento e, dopo ancora, al tre. Gradualmente si stabilisce un volano.

È come fare sport. Se non abbiamo mai corso una maratona nella nostra vita, il primo giorno di allenamento non correremo una maratona. Impareremo probabilmente a sciogliere i muscoli o un po’ di stretching e, tempo qualche anno, arriveremo alla maratona. Una implementazione perfetta e pulita di Profit First richiederà anni, il che non impedisce di partire da domattina. Apriamo un conto. Versiamo l’uno percento degli incassi come profitto. L’uno percento; partiamo lentamente. Per arrivare al profitto ideale serviranno forse sei mesi, forse un anno.

L’importante è partire ora, o non ci arriveremo mai.

L’errore fondamentale di chi non ha capito la portata del sistema Profit First

Voglio crescere. Sono orientato alla crescita. Se devo crescere, non posso essere profittevole. Ragazzi, se è un errore. Alcuni imprenditori credono di dover mettere nella crescita ogni centesimo e, un giorno, arriveranno i profitti.

In realtà danneggiano la propria attività. Crescere senza profitti vuol dire assenza di disciplina fiscale. Qualsiasi centesimo finisce per andare da qualche parte. Non si sta costruendo una disciplina del profitto, ma spendendo denaro arbitrariamente.

Quando invece si mette il profitto al primo posto, si può essere selettivi su come spendere il denaro. Perché la spesa va ottimizzata. La crescita arriva grazie all’uso ottimale, non arbitrario, del denaro. Ironicamente, per il fatto di usare il denaro in modo ottimale, tocca crescere. I business che adottano Profit First crescono più veloci.

L’errore è ritenere che rinunciando ai profitti la crescita accelererà, quando è l’opposto. Rinunciare al profitto rallenta la crescita. Il profitto comporta spendere in modo ottimizzato, non randomizzare la spesa.

Immagine di apertura di Towfiqu barbhuiya su Unsplash.

L'autore

  • Mike Michalowicz
    Mike Michalowicz, autore e uomo d'affari di successo, ha avviato e venduto due società multimilionarie ed è uno dei fondatori di Profit First Professionals, un'associazione di business coach e professionisti del mondo della contabilità e dell'imprenditoria. Tiene conferenze in giro per il mondo ed è uno speaker apprezzato a TEDx. Ha pubblicato articoli su importanti testate di settore come The Wall Street Journal, Entrepreneur MagazineHarvard Business Review e i suoi libri sono stati tradotti in oltre 25 lingue.

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