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Il primo zoo con WLAN è danese

04 Luglio 2003

Il primo zoo con WLAN è danese

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Nessuno aveva ancora pensato di utilizzare la tecnologia Wireless per attivare il tracking dei visitatori, ma la società BlueTag e la direzione del parco di Aalborg sembrano aver avuto una buona intuizione

La piccola città di Aalborg, situata nel cuore della Danimarca, negli ultimi tempi è salita agli onori della cronaca tecnologica. Il vero protagonista di tanto interesse mediatico è lo zoo locale, dotato di un nuovo sistema WLAN, in grado di tenere sotto controllo i movimenti dei visitatori più piccoli.

Dal prossimo luglio saranno attivati ben 50 access point, equamente distribuiti su tutto il parco, che permetteranno ai genitori di individuare con precisione i movimenti dei propri figli, dotati a loro volta di piccoli badge Wi-Fi, denominati BodyTags. In questo modo i bimbi potranno girare liberamente per lo zoo, escludendo il rischio di perdersi: i genitori, infatti, utilizzando il cellulare potranno connettersi al sistema e dopo 20 secondi localizzare con precisione, tramite un messaggio SMA, i movimenti della prole.

“Siamo piuttosto eccitati sulle potenzialità del sistema BlueTag, – ha commentato Henning Julin, direttore dello zoo di Aalborg – e spero vivamente che anche i miei colleghi stranieri possano implementare le loro strutture.”

“Questo tipo di tecnologia è in grado anche di allertare i genitori, la sicurezza e i gestori nel caso in cui i bambini si avvicinino troppo alle uscite del parco; – ha aggiunto Peter Lund, vice presidente del settore sviluppo della BlueTags – finalmente tutti i visitatori, grandi e piccoli, potranno rilassarsi e godere delle numerose attrazioni”.

L’azienda sviluppatrice ha già in serbo la versione 2.0, che abbandonerà le forme del badge per una più comoda polsiera, che segnalerà anche l’eventuale inavvertito sganciamento della chiusura. Naturalmente il sistema è dotato di numerose possibilità di regolazione, che possono aumentare o diminuire l’accuratezza posizionale fra il badge segnalatore e i dispositivi riceventi; il margine di errore è quantificabile in meno di tre metri. Un’altra opzione degna di nota è quella del mailing SMS automatico, nel caso che il bambino si sposti da una zona all’altra del parco zoologico.

“Il software che abbiamo sviluppato è in grado di operare un tracking per un massimo di 100.000 badge, ma l’hardware attualmente utilizzato non supera le 2000 utenze” – ha aggiunto Lund – tutto questo non esclude un possibile utilizzo in altri ambienti, come ospedali e aeroporti”. Entro la fine del 2003 sembra essere sicuro l’utilizzo del BlueTag in numerose strutture della GranBretgana, anche se non ne sono state ancora svelate le aziende coinvolte.

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