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Il mondo islamico alle prese con il divorzio elettronico

18 Luglio 2001

Il mondo islamico alle prese con il divorzio elettronico

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Il mondo religioso, islamico in particolare, soffre la presenza di Internet. Una presenza che si fa sempre più importante anche nei paesi arabi, ma che cambia usanze e tradizioni.

E così, i rappresentanti islamici del Kuwait si sono divisi sulla legittimità e validità del divorzio via Internet o per posta elettronica su telefono cellulare.
Difficile far convivere la charia, la legge islamica con le nuove tecnologie della comunicazione.

Dunque, c’è chi come il moderato Khaled al-Mathkour, presidente dell’Alto comitato kuwaitiano per l’applicazione della charia, pensa che un semplice messaggio su telefono cellulare sia sufficiente per riconoscere il divorzio.

Basta che il marito mandi tre volte la formula “Ti ripudio” attraverso SMS, perché sia valido il principio della legge islamica, che vuole che il marito annunci direttamente alla moglie la separazione.
Certo, può sembrare buffo, ma in tempi di velocità nelle cose, un mezzo così rapido aiuta.

I problemi tuttavia rimangono. La donna, infatti, deve accertarsi che il messaggio sia vero e non uno scherzo di altra persona. Ma, e qui sta il bello, se anche fosse uno scherzo del marito, aver recitato la formula tre volte dà comunque corso al divorzio.

Lo stesso principio vale anche se la donna riceve il messaggio via posta elettronica.

Sull’altra sponda, un rappresentante della setta sciita la pensa in modo diametralmente opposto.
Il divorzio ottenuto con un messaggio elettronico di qualsivoglia natura, non è valido, perché – come dice la charia – manca una condizione essenziale: due testimoni.

Anche sul lato più progressista, però, non mancano le (giuste) rimostranze.
Secondo gruppi di militanti per i diritti della donna in Kuwait, il divorzio per posta elettronica è da condannare perché è una pratica degradante per la donna.

I problemi del Kuwait sono, però, stati affrontati e risolti nel vicino emirato del Dubai, dove il divorzio di un musulmano per messaggio elettronico deve sottostare a regole precise.
“Il marito deve aver inviato lui stesso il messaggio e voler divorziare. La formulazione deve essere senza ambiguità e la sposa deve ricevere il messaggio”.

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