Risparmia 100€ con il codice BIGADATA100

Big Data Executive | Milano | sabato 30 novembre

Iscriviti
Home
I Giapponesi si fidanzano con programmi di simulazione

28 Novembre 2000

I Giapponesi si fidanzano con programmi di simulazione

di

Il paese del Sol Levante non finisce di stupire. I suoi abitanti non hanno rapporti affettivi? Un’azienda glieli costruisce “virtuali”.

Bandai, la società giapponese di giochi che aveva lanciato i Tamagotchi, commercializza un servizio di “fidanzamenti virtuali”: Love by Mail.

Questo servizio, che costa circa 3 dollari al mese, è consultabile sui cellulari che dispongono di connessione a Internet con il protocollo giapponese iMode.
I celibi potranno scegliere tra hostess di compagnie aeree, insegnanti o collaboratrici domestiche, alle quali potranno inviare messaggi affettuosi.

Le giovani ragazze, che in realtà sono programmi informatici installati sui server Bandai, rispondono e stabiliscono una “vera” relazione via e-mail.
Più si va avanti e più i fidanzamenti virtuali diventano intimi.

Attenzione, però. Una richiesta mal formulata o una parola di troppo possono spaventare le ragazze, con il risultato di non ricevere più loro messaggi.

A oggi, 40 mila giapponesi di circa 30 anni hanno aderito a questo servizio di “seduzione virtuale”. Ma nessuno resiste più di tre mesi, il tempo necessario per conoscere intimamente il cuore della “bella” virtuale.
Passato questo periodo, bisogna lasciare per forza.

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla nostra newletter

Novità, promozioni e approfondimenti per imparare sempre qualcosa di nuovo

Gli argomenti che mi interessano:
Iscrivendomi dichiaro di aver preso visione dell’Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 e 14 del Regolamento Europeo EU 679/2016.