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Hong Kong, guai per il Nimda e per l’interruzione dei cavi sottomarini

25 Settembre 2001

Hong Kong, guai per il Nimda e per l’interruzione dei cavi sottomarini

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Come dice il vecchio adagio, i guai non vengono mai soli. Non sappiamo se esiste una traduzione in cinese, ma dovrebbe essere quello che hanno pensato le autorità di Hong Kong dopo i guai con Nimda e le avarie dei cavi sottomarini per le telecomunicazioni.

Infatti, è successo di nuovo quello che era capitato circa un anno fa.
“I cavi sono stati probabilmente danneggiati dalle reti da pesca o dalle ancore delle navi”, ha dichiarato alla France Presse un portavoce della società Reach che gestisce i collegamenti.

I due cavi collegano Hong Kong agli Stati Uniti e il danno ha toccato gli utenti di computer della ex colonia inglese che non hanno potuto contattare gli Usa.
Le comunicazioni con l’America sono ancora possibili ma con tempi di attesa lunghi, visto che tutto il traffico è stato spostato su altri cavi che non reggono l’afflusso considerevole di informazioni.

Finora, non sono state date indicazioni sul tempo necessario per le riparazioni.

Intanto, gli stessi utenti in difficoltà con i collegamenti hanno dovuto far fronte alla massiccia epidemia con protagonista Nimda, il terribile virus informatico.

Il virus che si trasmette attraverso i documenti in allegato nei messaggi di posta elettronica o passando su siti Web infetti, ha creato non pochi problemi alle attività di unmigliaio di imprese a Hong Kong.

Trend Micro, azienda specializzata in prodotti antivirus, ha stimato i danni di Nimda in 30 milioni di dollari di Hong Kong.

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