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Guerra ai giochi piratati

19 Febbraio 2001

Guerra ai giochi piratati

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Dopo la musica, è il turno dei siti che diffondono giochi video piratati ad essere nel mirino della giustizia. La repressione contro i cyberdivertimento gratuito si organizza grazie alle associazioni che raggruppano i più importanti attori del mercato.

L’Interactive Digital Software Association (IDSA), l’associazione che raggruppa le società americane che operano nell’industria dei giochi video, ha annunciato che sarebbe riuscita a far chiudere quattro siti Internet che distribuivano centinaia di giochi piratati.

I membri dell’IDSA, che raccoglie aziende del calibro di Eidos, LucasArts Enterteinement, Nintendo, Electronic Arts e Sierra, hanno voluto dare l’esempio e sono, così, riusciti a mettere fine alle attività di quattro siti “personali” accusati di aver messo a disposizione degli utenti Internet, gratuitamente, centinaia di giochi online da scaricare.

Gli autori dei siti dovranno versare un’ammenda per i danni, il cui ammontare potrebbe arrivare a 150 mila dollari per ogni gioco piratato.
Il presidente dell’IDSA, Doug Lowenstein, a dunque dichiarato guerra ai “warez” o “roms”, i siti che permettono di scaricare integralmente giochi video.

In novembre, l’IDSA era già riuscita a fermare le attività online di sei siti che commercializzavano CD-Rom di giochi in copia.

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