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Giustizia online: istruzioni per l’uso

22 Ottobre 1999

Giustizia online: istruzioni per l’uso

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La crisi della giustizia non può essere risolta solo sul terreno delle procedure legali. È necessario un massiccio ricorso alle nuove tecnologie

La maggior parte degli osservatori concorda sul fatto che la giustizia italiana sta attraversando una crisi profonda dovuta a tanti fattori quali l’aumento del numero delle controversie, l’aumento della complessità delle leggi e della vita sociale, l’aumento della domanda di giustizia da parte dei cittadini e cosi via.

Da ultimo è anche ripetutamente intervenuta la Corte Europea per i diritti dell’uomo con sentenze di condanna nei confronti dell’Italia per la lentezza dei processi.
Ebbene la risposta a questa crisi non può essere data solo sul terreno delle procedure legali.
In altre parole la risposta è perdente se viene data sul fronte delle procedure legali senza fare ricorso all’uso massiccio e convinto delle nuove tecnologie applicate ai processi.

Ma vediamo subito in pratica cosa si può fare.
In primo luogo si può utilizzare Internet come mezzo per indirizzare all’esterno le notizie che sono dirette alla collettività e agli operatori.
Un sito web per ogni Tribunale può contenere tutte le informazioni che riguardano le udienze, le modalità di presentazione dei ricorsi, la composizione delle sezioni e così via. Alcuni esempi già realizzati in Italia sono il Tribunale di Napoli, di Cassino, di Vibo Valentia, di Bologna e di Foggia.

Il sito web può contenere anche la giurisprudenza in modo da creare una informativa sugli orientamenti del tribunale; un esempio è il sito dell’Università di Catania denominato “Tar online” che contiene le sentenze più importanti del Tar Catania.

Ad oggi le sentenze pubblicate per esteso su Tar online in totale sono 4566 di cui:

  • 110 del ’96
  • 2692 del ’97
  • 1621 del ’98
  • 143 del ’99

Si può, altresì, realizzare il collegamento di tutti gli organi di giustizia via Internet.
Nell’immediato, infatti, con un modem e un abbonamento (e molti abbonamenti oggi sono gratuiti), si può usare Internet presso tutti gli organi giudiziari con i seguenti vantaggi:

  1. la posta elettronica tra tutti i magistrati e gli uffici giudiziari.
  2. la possibilità di partecipare a workgroup a distanza (anche in videoconferenza con l’uso di una telecamera);
  3. la possibilità di realizzare il rilascio di documenti via internet (come fa ad esempio il Giudice di pace di Reggio Calabria);
  4. la ricerca di giurisprudenza, leggi, atti amministrativi nei siti web giuridici su Internet, nonché la stessa ricerca nel sito web del Ced della Cassazione che è accessibile via Internet.

Inoltre è possibile realizzare l’accesso ai ruoli dei tribunali.
La consultazione dei ruoli con le informazioni pubbliche sull’andamento dei processi può essere consentita agli avvocati via internet e previa password.
In Italia un esempio di questo tipo ci viene dal Tribunale di Patti in Sicilia ed è stato realizzato dall’Ordine degli Avvocati della stessa città.
Stessa cosa avviene al Tribunale di Siracusa.

Anche al Tar di Catania il 26.2.99 è stata stipulata una apposita convenzione fra i Presidenti del Tar Sicilia e del Tar Catania da una parte, e il Presidente dell’Ordine degli Avvocati dall’altra, per rendere possibile la consultazione previa password.
Altra cosa possibile è l’archivio elettronico delle sentenze, dei ricorsi e delle citazioni.
Cominciamo con le sentenze.

Oggi in tutti gli uffici giudiziari le sentenze vengono informatizzate, ma il prodotto elettronico così ottenuto non viene, in genere, conservato.
Si può, perciò, raccogliere tutto l’informatizzato in un archivio elettronico.
Un esperimento del genere è stato realizzato al Tar Catania dove è stato creato anche un CDROM con tutte le sentenze per esteso.

In un futuro non lontano si potrà creare una banca dati nazionale con tutte le sentenze per esteso dei tribunali Italiani (trasmesse in tempo reale via Internet dalle sedi) e con possibilità di acquisire contenuti multimediali (es. le discussioni orali durante le udienze).
Passiamo ora ai ricorsi e alle citazioni.
Si può cominciare a utilizzare, a latere della carta, la raccolta sistematica degli atti processuali su supporto informatico.

Per esempio si può consentire la produzione di una copia informatizzata degli atti processuali in aggiunta all’originale su carta e al posto delle fotocopie.
Tutte queste misure possono immediatamente incentivare la velocità e la trasparenza dei processi.
In questo modo si può anche realizzare un archivio informatizzato dei ricorsi e delle citazioni con la possibilità di conoscerne in tempo reale il contenuto.

Una cosa del genere è stata realizzata negli U.S.A. dalla ” Robert Crown Law Library at Stanford Law School” che in un apposito sito web digitalizza il testo di ricorsi, citazioni, provvedimenti giudiziali e atti processuali e consente la ricerca full text con apposito motore, in modo da offrire informazioni più dettagliate e complete rispetto ad altri servizi che limitano i loro database alle decisioni giurisdizionali.

Vediamo qualche altra esperienza in proposito.
Per la prima volta in un processo penale italiano e precisamente alla Corte D’assise di Reggio Calabria nel Processo penale n. 9/98 R.G. all’udienza dell’11 novembre 1998 in sede di discussione è stata depositata una memoria in un floppy disk sotto forma di Ipertesto difensivo.
L’ipertesto redatto dall’avv. Giorgio Rognetta è pubblicato nel sito web di Zaleuco

Peraltro teniamo presente che la presentazione di istanze direttamente online nei confronti della Pubblica amministrazione non è più sconosciuta al nostro ordinamento atteso che, da questo anno, grazie all’impegno del Ministero delle Finanze è possibile presentare la dichiarazione dei redditi via Internet.

In fondo, le nuove prospettive vengono adeguatamente rappresentate da questo “Decalogo per una giustizia efficiente nel 2000″ che abbiamo realizzato nel nuovo sito ” Diritto Network“:

  1. Tutte le comunicazioni e notificazioni devono avvenire per e-mail;
  2. Studiare ed analizzare online la composizione qualitativa e quantitativa delle liti, delle procedure e dei provvedimenti giurisdizionali per poterli discernere più facilmente;
  3. Spostare i dipendenti di concetto ad un livello più elevato previa riqualificazione in senso informatico-telematico;
  4. Usare strumenti digitali per creare team virtuali;
  5. Convertire ogni processo cartaceo in processo digitale;
  6. Usare strumenti digitali per eliminare singoli mansioni e rivisitare tutto l’apparato organizzativo in funzione dell’uso dei mezzi digitali;
  7. Creare un ciclo digitale di feedback tra avvocati e/o magistrati e/o cittadini;
  8. Usare sistemi digitali accessibili via Internet per risolvere velocemente le lamentele degli utenti (per i tribunali) e dei clienti (per gli studi legali);
  9. Usare la consegna e il deposito digitale (ricorsi, citazioni, notificazioni, memorie etc.) per eliminare “the middle man”;
  10. reingegnerizzare tutto il sistema (esecuzione e decisione) in funzione della velocità, del tempo reale, del feed-back, dell’essere in Rete, come nuova frontiera di efficienza e efficacia.

In definitiva meno carta e più bit per cercare di uscire dalla crisi!

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