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Future Centre: il futuro a portata di mano

17 Ottobre 2002

Future Centre: il futuro a portata di mano

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L'esposizione che Telecom Italia ha allestito nell'antico convento veneziano di San Salvador propone un viaggio alla scoperta delle tecnologie che domani faranno parte della nostra vita

Che uso della tecnologia faremo domani? In che modo le nuove applicazioni che le università e le aziende stanno testando nei loro laboratori entreranno a far parte della nostra vita? Normalmente, per soddisfare queste curiosità, non abbiamo altra possibilità che leggere articoli o reportage che, per quanto accurati, hanno il grosso difetto di raccontarci qualcosa che non possiamo ancora toccare con mano.

E con la tecnologia questo è un limite non indifferente, perché, a volte, solo utilizzandola ci rendiamo effettivamente conto di quanto possa esserci utile, in che modo potrebbe realmente cambiare il nostro modo di vivere. Per capirlo, dal mese scorso, è sufficiente varcare la soglia di un ex convento agostiniano risalente all’anno 1000, situato a pochi passi dal ponte di Rialto a Venezia, e per l’esattezza in campo San Salvador.

In questa affascinante e antica costruzione che, tra l’altro, ospita la centrale telefonica della città lagunare, Telecom Italia Lab ha allestito “Future Centre”, una delle mostre dedicate alla tecnologia più interessanti mai realizzate nel nostro Paese: una finestra sul futuro aperta a tutti, non soltanto agli addetti ai lavori o a tecnofili incalliti.

All’ingresso, peraltro gratuito, ogni visitatore riceve una Smart-Card, una carta dotata di un piccolo microprocessore, da utilizzare per far funzionare le singole installazioni. Oltre ad accendere le macchine, la carta memorizza ogni operazione effettuata e ogni informazione ricevuta, comprese le chiacchierate con gli avatar di quindici personaggi della Venezia di un tempo, da Marco Polo a Goldoni, dal Canaletto a Enrico Dandolo. Tutti si muovono sullo sfondo della Venezia di oggi e raccontano la loro vita, evidenziando quanto fosse diversa, ma in fondo simile, a quella che tutti conduciamo oggi. Il visitatore, all’uscita, può chiedere una stampa di tutto ciò e, una volta tornato a casa, consultare il sito Internet personale che la sua visita ha automaticamente creato. Sarà sufficiente digitare il codice riportato nella sua Smart-Card personale nell’apposita area del sito Web della mostra, sul quale è ovviamente possibile consultare tutte le informazioni pratiche sull’evento.

Future Centre riserva molte sorprese. Ad esempio, è possibile sperimentare lo shopping online del futuro, navigando in un supermercato virtuale tridimensionale e scegliendo i prodotti proprio come se ci si trovasse in un grande magazzino reale. I tecnofili possono provare a utilizzare un computer palmare collegato a Internet ad alta velocità tramite una rete Wi-Fi, oppure timonare il catamarano di Giovanni Soldini utilizzando soltanto la propria voce.

Tutte applicazioni che, per quanto ancora sperimentali, non sono più fantascientifiche. Come non sono più fantascienza le interfacce aptiche, che permettono di toccare oggetti che stanno su uno schermo, sentendone la consistenza, come se li avessimo effettivamente in mano.

Pur essendo divertenti, le interfacce aptiche non vengono usate per giocare, ma per addestrare i futuri chirurghi. L’applicazione in mostra al Future Centre, sviluppata dalle Università di Stanford e di Austin, permette di allenarsi a compiere operazioni con un bisturi reale che opera su corpi virtuali, trasmettendo esattamente le stesse sensazioni che darebbe operare su un corpo umano.

“Le cose da fare e “toccare” – dice Roberto Saracco, direttore del Future Centre – sono molte e vale la pena andare a vederle e magari ritornare, visto che la mostra si rinnoverà ogni due mesi, grazie all’impegno dei laboratori di ricerca di Telecom, TILAB, e ai suoi contatti con università e centri di ricerca in tutto il mondo, offrendo una finestra sulle innovazioni e su ciò che questo potrebbe significare per ciascuno di noi”.

Future Centre è aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00, presso il complesso monumentale di San Salvador a Venezia. L’ingresso è gratuito.

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