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Fondamenti di comunicazione tecnico-scientifica

30 Gennaio 2003

Fondamenti di comunicazione tecnico-scientifica

di

Un valido strumento per approfondire le tematiche della comunicazione tecnico-scientifica attraverso lo sviluppo storico, gli aspetti metodologici e quelli operativi - pianificazione del testo, scrittura, visualizzazione dei dati mediante figure e tabelle, revisione - e per trasmettere contenuti scientifici e tecnici complessi in modo chiaro efficace e convincente

Dalla prefazione dell’autore, Emilio Matricciani

Questo libro è una guida per apprendere gli elementi fondamentali della comunicazione tecnico-scientifica e della scrittura omonima, strumenti che gli scienziati e gli ingegneri impiegano per comunicare dati, fatti, opinioni, raccomandazioni ai colleghi, ai superiori, ai tecnici e, più in generale, al resto del mondo.

Con il termine “manoscritto” indicherò, indifferentemente, le tesi, gli articoli, le relazioni, i rapporti interni, i libri, i manuali, anche se alcuni di questi testi (ad esempio i manuali) hanno una struttura diversa da quella di una tesi o di un articolo. Il termine “manoscritto” dà un’idea generale della scrittura e della fatica personali dell’autore, anche se egli usa oggi un sistema di videoscrittura.

La parola “manoscritto” mi sembra appropriata perché evidenzia meglio lo scopo principale di questo libro: insegnare, soprattutto, i principi e le regole della comunicazione tecnico-scientifica, largamente accettate dalla comunità internazionale, piuttosto che le regole da applicare per rendere professionale, dal punto di vista grafico, l’aspetto di un testo stampato. Qualunque sia il tipo di manoscritto tecnico-scientifico, e qualunque sia la lingua usata, le regole per organizzarlo e per renderlo leggibile sono le stesse.

Ogni manoscritto può essere considerato un prodotto tecnico e come tale deve rispettare precisi standard. Proprio per questo motivo sono certo che i laureandi in discipline afferenti alle Facoltà di Architettura, Chimica, Farmacia, Ingegneria, Medicina e Scienze matematiche, fisiche e naturali possono trarre beneficio dalla lettura di questo libro.

Il libro è utile non soltanto per i pochi anni passati all’università, ma anche, e soprattutto, per i molti anni da trascorrere in una vita professionale sempre più interessata a comunicare informazioni tecniche e scientifiche.

Il lettore potrebbe meravigliarsi nel vedere citati molti riferimenti bibliografici in un libro come questo. La comunicazione tecnico-scientifica, o “soltanto” tecnica come la chiamano negli Stati Uniti (technical writing), è anche una disciplina, posta in una fascia di confine tra il mondo umanistico e il mondo scientifico e tecnologico.

La seconda parte dell’aggettivo composto “tecnico-scientifica” che caratterizza la comunicazione in generale, e la scrittura in particolare, ha un duplice significato: si riferisce sia all’ambito in cui si sviluppano la comunicazione e la scrittura, ossia il mondo della ricerca quando si comunicano risultati originali, e quindi gli aspetti scientifici prevalgono su quelli tecnici, sia al fatto che questa comunicazione è basata su regole e metodi largamente accettati, ed è una parte non trascurabile della scienza della comunicazione umana. Non ci si deve, quindi, meravigliare di un certo apparato bibliografico, perché la sua presenza è tipica d’ogni lavoro ben documentato.

Il lettore troverà molti esempi di scrittura (incluse figure e tabelle), alcuni esplicitamente commentati, altri soltanto proposti, sia in italiano (pochi) sia in inglese, oggi la lingua della comunicazione tecnico-scientifica internazionale, tanto che è difficile trovare testi in italiano che siano recenti e di rilievo.

Struttura e contenuti del testo

Il libro è diviso in tre parti, per complessivi dieci capitoli e un’appendice.

La parte I, La comunicazione in ingegneria e nelle scienze, comprende cinque capitoli.
Il capitolo 1 chiarisce e definisce, in una prospettiva storica, l’oggetto d’interesse del libro, evidenziando in particolare la scansione canonica, la struttura standard di un manoscritto tecnico-scientifico, e studia due esempi storici.
Il capitolo 2 descrive in modo semplice, ma utile, il canale di comunicazione tra gli esseri umani, definisce le caratteristiche della comunicazione tecnico-scientifica e presenta un quadro sintetico delle attività da svolgere all’università, nel mondo del lavoro o della ricerca.
Il capitolo 3 affronta la scrittura della tesi (e di ogni manoscritto tecnico-scientifico) e la sua presentazione orale, inquadrandone l’attività nell’ambito più generale della ricerca scientifica e tecnologica, e fornisce indicazioni sulla ricerca bibliografica.
Il capitolo 4 affronta temi molto importanti che, se non meditati a sufficienza, rendono inutile il progetto di ogni manoscritto tecnico-scientifico.
Il capitolo 5 discute un esempio di comunicazione “sul campo”, in condizione di forte tensione, dal quale il lettore può imparare molto.

La parte II, La redazione, comprende tre capitoli.
Il capitolo 6 dà indicazioni su come scrivere le sezioni del manoscritto seguendo la scansione canonica, come scegliere e scrivere i riferimenti bibliografici, le note, le appendici, come usare i simboli matematici e gli acronimi, come scrivere i ringraziamenti, e come fare l’indice analitico.
I capitoli 7 e 8 forniscono indicazioni fondamentali per usare al meglio tabelle e figure, gli strumenti di comunicazione più usati dagli ingegneri e dagli scienziati.

La parte III, La versione definitiva, comprende due capitoli.
Il capitolo 9 dà indicazioni pratiche per scrivere la prima versione del manoscritto.
Il capitolo 10 è una guida per trasformare la prima versione, quasi sempre illeggibile, nella versione definitiva da presentare al lettore.

L'autore

  • Redazione Apogeonline
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