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È in atto la guerra dei giocattoli

03 Giugno 2004

È in atto la guerra dei giocattoli

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Toys R Us accusa Amazon di non di rispettare gli impegni. La catena di giochi per bambini, che ha affidato la vendita online dei suoi prodotti a Amazon, accusa il distributore Internet di non rispettare il contratto d'esclusiva che lega le due società

Amazon.com, la piattaforma di e-commerce di Amazon, è di nuovo messa a prova dura. Nel marzo 2002 molti siti e-commerce avevano messo in discussione gli accordi firmati con il distributore online, al quale avevano affidato la vendita dei loro prodotti. Il sito di viaggi online Expedia e il distributore di giocattoli Toys R Us in testa. Il 23 maggio scorso, Toys R Us ha rilanciato la questione accusando Amazon di non rispettare più i suoi impegni.

Secondo il distributore di giocattoli, il contratto che lo lega a Amazon firmato nell’agosto 2000 per una durata di 10 anni, includeva una clausola d’esclusiva sulla vendita di giocattoli e giochi per bambini. Ma, più di 4.000 prodotti venduti da Toys R Us tramite Amazon.com sarebbero venduti anche sa competitor e sulla medesima piattaforma.

Amazon ha immediatamente reagito a queste accuse con una dichiarazione pubblica. L’e-booker online ha spiegato che allargava l’offerta proposta agli utenti, nel rispetto degli impegni assunti con il suo partner, e che le accuse di Toys R Us erano infondate.

Le due società hanno cercato una soluzione amichevole alla vertenza che le vede contrapposte, ma non sembrano avere ancora trovato un accordo.

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