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È arrivato Windows Mah!

18 Settembre 2000

È arrivato Windows Mah!

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Il 14 settembre 2000 è stato messo in distribuzione Windows ME, il più recente sistema operativo di Microsoft. E non riesco a reprimere uno sbadiglio al pensiero

Sinceramente non vedo nulla in questa nuova incarnazione di Windows che mi dica “Comprami”. Non contiene innovazioni radicali come ci furono fra Windows 3.1 e Windows 95, e conserva molti retaggi di software scritto vent’anni fa. Fosse gratuito, magari ci farei un pensierino, ma non lo è: tenete presente che anche le versioni preinstallate sui computer nuovi si pagano, come già ho raccontato in altri articoli.
Chiariamo subito una cosa, visto che il reparto marketing di Microsoft ha fatto di tutto per confondere le cose. Windows 95 e 98 hanno preso il nome dall’anno in cui sono stati presentati, per cui sarebbe logico pensare che la loro versione di quest’anno si chiami Windows 2000. Ahimè no: Windows 2000 esiste, ma non c’entra niente: è un altro sistema operativo Microsoft destinato ad applicazioni professionali, ed è il successore di Windows NT, non di Windows 98.
Quindi attenzione: il successore di Windows 98 non è Windows 2000, ma Windows Me. A proposito, Me sta per Millennium Edition.
Ma nonostante il nome roboante, Windows Me è una semplice evoluzione di Windows 98 Seconda Edizione. Si basa sulla stessa tecnologia software di Windows 95 e 98, anche se Microsoft giura che le future edizioni di questa versione “per consumatori” di Windows, previste per fine 2001, avranno la stessa tecnologia (kernel) della versione professionale, cioè Windows NT/2000.

Cosa c’è di nuovo

L’interfaccia grafica è stata riordinata e il supporto per i file audio e multimediali in genere è stato potenziato con l’aggiunta di un programma per ascoltare la radio via Internet, una sorta di jukeboxche facilita l’archiviazione dei file MP3, e una serie di strumenti per la manipolazione digitale dei filmati dei videoamatori (cosa che anche Apple offre nel suo nuovo sistema operativo).
C’è anche un nuovo Media Player integrato in Windows Me. Ma guarda un po’ che strano: non suona i file registrati nei formati audio e video utilizzati dal principale concorrente di Microsoft, cioè Real Networks. Con comportamenti del genere, sembra proprio che Microsoft voglia fare di tutto per mettersi nel mirino dell’antitrust.
Windows Me è tutto molto multimediale e molto orientato al divertimento, quindi. Però va detto che la maggior parte delle innovazioni, come il Media Player e la nuova versione del browser (Internet Explorer 5.5, che ha le sue brave magagne), sono comunque disponibili gratuitamente agli utenti Windows 98. E allora perché spendere soldi per aggiornarsi?
C’è da dire che ci sono alcune novità in fatto di stabilità. Windows Me include una serie di utility che facilitano il ripristino del sistema in caso di crash, ad esempio facendo periodicamente una sorta di “fotocopia” dello stato del computer e salvando la configurazione vecchia prima di procedere all’installazione di nuovo software.
Aspettate un momento. Applicate questo concetto alle automobili: facilitare il ripristino del sistema operativo in caso di crash è come fare un’auto in cui il serbatoio ogni tanto esplode, certo, ma è più facile da riparare. Chissenefrega se i passeggeri muoiono nel rogo. Non sarebbe meglio fabbricare un’auto il cui serbatoio non esplode?
In altre parole, perché Microsoft non fa un sistema operativo che non va in crash (come Linux), invece di mettere l’ennesima pezza per renderlo più facile da riparare? É vero che la prossima versione di Windows sarà basata sul kernel di Windows 2000 (obiettivamente piuttosto stabile) e quindi si spera che non ci saranno più problemi di crash. Ma nel frattempo ci viene chiesto di pagare per questa versione rattoppata e poi anche per la successiva. Non mi sembra un buon affare per il consumatore.

Cosa c’è di vecchio

Sospiro nostalgico: fra le pieghe di Windows Me c’è ancora il caro, vecchio DOS, che ormai ha vent’anni sulle spalle. Magnifico, così adesso posso usare un Pentium 4 con 60 giga di disco rigido per far girare WordStar 3.4. Che senso ha tenere ancora i legami con il mondo DOS? Chi ha ancora bisogno di far girare programmi DOS, alzi la mano. E poi si procuri un Caldera OpenDOS liberamente distribuibile e un computer meno assurdamente sovradimensionato.
L’esistenza dell’ambiente DOS in Windows Me non è solo un orpello obsolescente. É anche un problema in termini di stabilità e sicurezza. Ricordo ancora la famosa pagina Web che mandava in crash Windows 95/98 perché conteneva un rimando al file CON:, che è un nome riservato del DOS.
Era così spettacolare che me ne sono scritta una anch’io e l’ho messa sul mio sito, così quando gli utenti Windows mi scrivono dicendo che non capiscono perché mi arrabbio tanto e dico che Windows è pericoloso, li indirizzo a quella pagina (http://members.xoom.it/attivissimo/security/win9598_crash.html). Poi, chissà perché, tacciono.
Ma la cosa più preoccupante è il revival di un’antica e consolidata abitudine Microsoft: a parità di computer, la nuova versione di Windows è più lenta di quella precedente.
Avete letto bene. A parte una modesta riduzione dei tempi di avvio del sistema operativo, che però funziona soltanto se avete un PC che la supporta (in altre parole un modello nuovo di zecca con Windows Me preinstallato), tutti i test indipendenti confermano che Windows Me esegue le applicazioni più lentamente di Windows 98.
Vediamo di capirci. Microsoft mi propone di pagare dalle centocinquanta alle quattrocentomila lire per avere un prodotto più lento di quello precedente e le cui funzioni avanzate sono scaricabili gratis da Internet o funzionano soltanto sui PC nuovissimi. Francamente non capisco con che faccia tosta mi si venga a chiedere soldi.

Consigli per gli acquisti

Se state per comperare un computer nuovo, vi rifileranno comunque Windows Me preinstallato, per cui non avete molta scelta. Beh, potreste affrontare la sfida di acquistare un PC senza sistema operativo Microsoft e installarci Linux, che è sempre gratuito e, devo dire, funziona bene anche se richiede un po’ di smanettamento. Potreste anche considerare l’acquisto di una macchina Apple: Mac OS X (il nuovo sistema operativo Apple) è in fase di beta test avanzato ed è già disponibile al pubblico.
Certamente, se usate il computer per giochicchiare, chattare via Internet, scaricare MP3 a scrocco o altre attività non strettamente pratiche, Windows Me va benissimo. Sarebbero andati benissimo anche Windows 95 o 98, ma tanto probabilmente non li troverete più nei negozi, per cui è inutile prendersela.
Ma se avete acquistato il computer per motivi più concreti, ad esempio perché ci dovete lavorare e produrre, lasciate perdere Windows Me. Non vi offre alcun beneficio apprezzabile. Quanto vi potrebbe costare un fermo macchina causato da un’installazione difettosa di Windows Me? E in cambio di cosa?
Tenetevi stretta la vostra attuale versione di Windows. Io ho ancora Windows 95 OSR2, e non ho alcuna intenzione di passare a Me: per le mie esigenze di lavoro, Windows 95 è più che sufficiente, tant’è vero che lo uso da quattro anni non soltanto per scrivere, rivedere e spedire via Internet questo articolo, ma anche per l’intera lavorazione del libro che sto scrivendo e per tutta la mia attività professionale.
Questo non vuol dire che sono antiquato o retrogrado. Ho già fatto i miei piani di upgrade per il prossimo futuro. So già quale sarà il mio prossimo sistema operativo, e mi spiace per Microsoft, ma non sarà uno dei loro prodotti. Perché pagare per gli aggiornamenti di Windows ogni due anni, quando quelli di Linux sono gratuiti?

L'autore

  • Paolo Attivissimo
    Paolo Attivissimo (non è uno pseudonimo) è nato nel 1963 a York, Inghilterra. Ha vissuto a lungo in Italia e ora oscilla per lavoro fra Italia, Lussemburgo e Inghilterra. E' autore di numerosi bestseller Apogeo e editor del sito www.attivissimo.net.

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