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Do ut des

06 Giugno 2016

Do ut des

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In cerca di una svolta di carriera? Diventate Google Partner. Qualcuno ci guadagnerà di sicuro e abbiamo anche un'idea di chi.

Chi non conosce ancora la storia di Google? L’azienda fondata da due studentelli che rinunciano all’università nel 1998, il mantra don’t be evil, la strepitosa crescita, il codice rivoluzionario, la rete di un milione di computer che serve la stragrande maggioranza delle ricerche su Internet e senza la quale sembra che il web tutto smetta di funzionare.

Molti a questo punto hanno smesso di fare attenzione, e si sono persi le puntate più recenti. Google oggi è solo uno dei rami d’azienda di Alphabet, colosso che fa mille cose interessantissime tra cui le auto che si guidano da sole, ma che guadagna soldi solo dalla pubblicità su Google e poi cerca con buon successo di non pagarci sopra le tasse.

I dirigenti di Google sono i più ricevuti alla Casa Bianca, una media di un incontro alla settimana con Obama, e Julian Assange li descrive mano nella mano con la NSA e lo spionaggio statunitense. È cambiato anche il mantra, che oggi recita do the right thing, anche se non è chiarissimo per chi sia giusta questa cosa giusta che s’ha da fare.

Una coppia rischia di sfasciarsi, perché lei ha ricevuto una offerta di lavoro da Google Maps e deve andare in California. Lui nel tentativo di convincerla la guarda nel profondo degli occhi… e ci vede un messaggio di errore di Google Maps.

Molto dell’utilizzo di Google ha da tempo smesso di essere consapevole.

Forse il modo migliore per conoscerli è lavorarci assieme, e del resto che siano dei vincitori non si discute, quindi vale sempre il principio così ben esposto da Ennio Flaiano secondo il quale Gli italiani corrono sempre in aiuto del vincitore: eccoci tutti qui pronti a dare una mano. Google offre gratuitamente due serie di corsi e altrettanti processi di certificazione consistenti in esami online.

Il più corposo dei due riguarda AdWords, appunto la pubblicità su Google. Farla bene, per Google, significa scrivere annunci di qualità: positivi, pertinenti, non comparativi con la concorrenza. Google vi inviterà a mettere i chip su termini di ricerca molto popolari, che dunque fanno gola a molti inserzionisti e di conseguenza spuntano prezzi di diversi euro per ciascun clic.

Le inserzioni AdWords infatti funzionano col principio dell’asta, se vuoi apparire quando qualcuno cerca hotel a Firenze devi promettere a Google più soldi di chiunque altro. Dovrebbero viceversa costare pochissimo, un centesimo per clic, gli annunci su parole chiave che non hanno concorrenza, ma l’interfaccia utente di AdWords non li accetta.

Chi si registra al programma partner accede a una gran quantità di corsi di approfondimento e materiale illustrativo. Imperdibile, a mio parere, la spiegazione di su come impostare il remarketing. Studiata la materia, superato l’esame, per appuntarvi sul petto l’agognato distintivo di partner dovrete solo raggiungere un altro obiettivo: portare soldi a Google in almeno 60 giorni ogni 90; e un minimo di diecimila dollari di fatturato pubblicitario ogni trimestre.

L'autore

  • Luca Accomazzi
    Luca Accomazzi (@misterakko) lavora con i personal Apple dal 1980. Autore di oltre venti libri, innumerevoli articoli di divulgazione, decine di siti web e due pacchetti software, Accomazzi vanta (in ordine sparso) una laurea in informatica, una moglie, una figlia, una società che sviluppa tecnologie per siti Internet

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