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Crescono gli investimenti in sicurezza informatica delle aziende italiane

13 Maggio 2002

Crescono gli investimenti in sicurezza informatica delle aziende italiane

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Assintel, l’associazione nazionale imprese servizi informatica telematica robotica eidomatica con sede a Milano, ha presentato nei giorni scorsi un’interessante ricerca sulle politiche aziendali per la sicurezza online.

Secondo la ricerca, le imprese stanno lentamente spostando il proprio Business su Internet, ma la maggior parte delle attività svolte attraverso la rete non è legata alle transazioni on line bensì allo scambio e alla ricerca di informazioni.

Il 98.8% delle imprese che possiede un accesso ad Internet ha dichiarato di utilizzarlo prevalentemente per lo scambio di dati e di informazioni (37.8%) e per l’accesso a banche dati (16.6%); il 77.7% ha attivato un sito Web, ma principalmente con l’obiettivo di presentare la propria offerta; il 54.6% ha sviluppato una rete Intranet e il 24.1%, infine, ha creato una Rete Extranet con i propri interlocutori esterni.

Le applicazioni più diffuse sulla Rete Intranet sono quelle relative alla documentazione tecnica (29.7%) e all’accesso a banche dati aziendali (22.7%), mentre l’unica applicazione di rilievo presente sulla Rete Extranet è quella relativa allo scambio di dati tecnici con clienti e fornitori (17.1%).

“Questo significa che le imprese scambiano sulla rete una quantità enorme di documenti ed informazioni – spiegano gli autori della ricerca – questi dati rappresentano un patrimonio strategico e di business importantissimo, che deve essere protetto dai tentativi di intrusione degli hackers e di terzi estranei all’azienda in generale. La sicurezza, quindi, continua ad essere e sarà sempre più uno degli obiettivi prioritari delle imprese, a qualsiasi settore esse appartengano”.

L’84.3% delle imprese intervistate, infatti, ha dichiarato di attuare politiche per la sicurezza mentre il 64.5% ha affermato di aver designato un responsabile che si occupi attivamente di tale tematica.

Sul fronte degli attacchi subiti dalle aziende la maggior parte derivano da virus (79.5%) e da Troyan horses (8.8%) e le principali conseguenze che le imprese avvertono a seguito del verificarsi di tali attacchi riguardano l’inutilizzabilità dei sistemi (21.4%) e la perdita dei dati (14.5%).

“Un dato positivo che emerge dall’indagine – dicono ad Assintel – è il fatto che i tempi medi di ripristino delle funzionalità danneggiate sono molto brevi: nel 60.2% dei casi infatti i danni vengono eliminati entro la giornata e nel 10.6% entro il giorno successivo”.

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