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Come Google ha divorato l’anima di Frommer’s

08 Maggio 2013

Come Google ha divorato l’anima di Frommer’s

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Le persone costituiscono la risorsa principale e più critica di una casa editrice. A prescindere da carta, inchiostro, autori e bit.

Ci si chiede spesso quale sia il vero valore degli editori, il cui ruolo è messo in discussione dalla tecnologia che si evolve e cambia abitudini e stile di vita delle persone. Per provare a rispondere a questa domanda la storia di Frommer’s – oltre a essere interessante – è anche molto utile.

Frommer’s è una casa editrice specializzata in guide turistiche. Fondata nel 1957, è stata acquisita da Google nell’agosto del 2012 per una cifra intorno ai 23 milioni di dollari e con un obiettivo preciso: acquisire informazioni, metadati e contenuti di qualità verificata con cui alimentare i propri servizi di ricerca locale, soprattutto Google Places, ora integrato anche in Google+ Local.

La reputazione di Frommer’s risiede nell’abilità di identificare e descrivere luoghi fisici – attrazioni turistiche così come hotel – con grande integrità editoriale. Nel corso di più di cinquant’anni la casa editrice ha lentamente messo insieme una vera e propria tassonomia dell’esperienza di viaggio, col risultato che ogni anno milioni di viaggiatori visitano musei o prenotano hotel sulla base delle sue raccomandazioni.

Dopo l’acquisizione si pensava che Frommer’s avrebbe seguito lo stesso percorso di Zagat, il sito specializzato in recensioni di ristoranti prodotte dagli utenti e comprato da Google nel settembre 2011. Anche i contenuti di Zagat sono stati utilizzati per migliorare la qualità dei risultati delle ricerche locali, ma le similitudini finiscono qui. Una volta acquisite da Frommer’s le informazioni di cui aveva bisogno, Google ha preso possesso degli account aperti dalla casa editrice sui social network, li ha trasferiti sotto il controllo di Zagat e si è disfatta del brand, rivendendo il marchio al vecchio proprietario, Arthur Frommer.

Il valore di Frommer’s per Google è costituito da due risorse principali: contenuti di qualità – recensioni, indicazioni, dati – e persone. Soprattutto il secondo elemento mi sembra particolarmente interessante. Si tratta di utenti, certamente, delle informazioni legate ai loro account, del loro grafo sociale, delle loro interazioni. Ma – questa è la cosa più importante – si tratta della comunità di persone che si riconosceva in Frommer’s, aveva fiducia nelle sue guide e da cui la casa editrice traeva forza.

È stata di fatto espropriata una risorsa fondante di Frommer’s. Che magari non ha venduto di sua volontà (e sarebbe lo scenario peggiore), ma si è lasciata sottrare: quella più difficile da ricostruire.

L'autore

  • Ivan Rachieli
    Ivan Rachieli, 30 anni, laurea in letteratura russa, master in editoria. Ha lavorato in GeMS con gli ebook, e in ZephirWorks con le applicazioni web. Un giorno mollerà tutto e se ne andrà sul lago Bajkal, per dedicarsi finalmente alle cose serie, come ad esempio la caccia col falcone. Se avete voglia di conoscerlo meglio, potete fare due chiacchiere con lui su Twitter @iscarlets o leggere il suo blog.

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