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Cittadini infuriati pubblicano sul Web le foto dei clienti delle prostitute

10 Dicembre 2001

Cittadini infuriati pubblicano sul Web le foto dei clienti delle prostitute

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Come fermare il fastidioso va e vieni di persone che frequentano i bordelli di Copenaghen vicino alle abitazioni civili? Semplice, pubblicando le foto degli avventori su Internet.

È l’idea che è venuta ai vicini di due case chiuse di Copenaghen, stanchi e offesi per l’incessante su e giù di clienti delle prostitute nel loro quartiere.
Così, macchina fotografica alla mano, hanno iniziato a fotografare i clienti e a pubblicare le loro foto e quelle delle loro automobili sul loro sito Internet, come ha raccontato la televisione regionale danese, TV2 Lorry.

Un’iniziativa, questa, che viene considerata al limite della legalità dalla polizia, visto che in Danimarca la prostituzione non è vietata, contrariamente al prossenitismo.

Una reazione che non ci si aspettava da un paese che dovrebbe essere abituato a questo genere di commercio e che anzi ne fa una delle attrazioni principali ed è diventata meta di molti svedesi da quando è passata la legge che vieta la prostituzione e punisce severamente anche i clienti in Svezia.

“Non vogliamo bordelli davanti alle porte delle nostre vie, con tutta la gente che trascina – chiedono a gran voce sul loro sito, con le stesse parole usate da molti cittadini italiani di piccoli e grandi centri che vivono le medesime situazioni di disagio – Non vogliamo accettare che ci siano ancora case chiuse illegali nei nostri palazzi”.

Hanno anche ricordato che si rivolgono “da tre anni a più riprese alla polizia e a tutte le altre autorità senza ottenerne profitto”.

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