⚠️ Promozione: risparmia il 20% ⚠️

Dal 5 marzo al 4 aprile il libro che ti serve costa meno!

Scegli tra oltre 300 titoli
Home
Chi siamo, dove andremo

25 Novembre 2016

Chi siamo, dove andremo

di

Se la maturità arriva con gli anni, è il caso di archiviare per sempre il meme delle nuove tecnologie. E dubitare del troppo ovvio.

Il compianto Roberto Venturini aveva scritto non sono gli anni, sono i chilometri. Parafrasando, non sono gli anni, ma i transistor. Alcuni dei mille anniversari dell’informatica stanno diventando carichi di passato.

Il più significativo è quello del 4004, il microprocessore capostipite, inventato dall’italiano Federico Faggin nonostante le post-verità che si possono trovare frugando in rete. Compie quarantacinque anni, che rendono poco credibile qualsiasi rivoluzione. Oggi che hanno una CPU perfino gli auricolari, è imborghesimento.

La distanza tra il 4004 e certo software libero è quasi generazionale. Linux è stato celebrato per i venticinque anni e il gioco di simulazione storica FreeCiv, consigliatissimo agli amanti del genere, ne ha compiuti ventuno. FreeCiv è multiplayer a piacere e ha una versione per browser, praticabile anche su tavoletta.

Che faranno da grandi

A volte nel mondo aziendale sento ancora parlare di nuovi media, nuove tecnologie, rivoluzioni, come si vede nel supplemento tecnologia del telegiornale della domenica. Hardware e software sono certo stati bambini, ma ora sono adulti ed è tempo che si prendano delle responsabilità. La cantonata presidenziale l’hanno presa anche varie intelligenze artificiali di fama.

Bing Predicts assegna [al candidato sbagliato] una probabilità del 90 percento di vincere la presidenza nella giornata di domani, con una stima di 323 voti elettorali che contempla la vittoria in Florida, Virginia, North Carolina e Nevada.

A questo proposito, che cosa vogliano fare da grandi le macchine e specialmente quelle pensanti o sedicenti tali, ancora è nebuloso. Mancano anniversari pesanti a sufficienza. Certo, se invece di contare gli anni informatici in rapporto 1:1 con quelli umani accelerassimo di un milione di volte, parleremmo di didattocene, l’era dell’apparato che impara da solo, e avremmo una data di nascita ufficiale: quando una intelligenza artificiale ha affrontato il test di ammissione all’università di Tokyo e ha fallito per la seconda volta.

Il futuro già presente

L’unico che abbia avuto il coraggio di azzardare previsioni a lungo termine sull’evoluzione delle macchine è Ray Kurzweil, che però da tempo preferisce una sparata di facile presa sui media a una argomentazione articolata. Il resto è piccolo cabotaggio, il futuro già presente e quindi facilmente predicibile: i chatbot, la realtà virtuale, gli assistenti vocali o gestuali, tutte virgole che cambiano magari i bilanci delle multinazionali ma non il quadro di insieme.

La mia (scontata) predizione è che scopriremo di sbagliarci clamorosamente su molte tendenze tecnologiche e no, specialmente quelle strillate ogni momento sui social media e sui giornali. Lettura consigliata: But What If We’re Wrong? di Chuck Klosterman.

L'autore

  • Lucio Bragagnolo
    Lucio Bragagnolo è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa di mondo Apple, informatica e nuove tecnologie con entusiasmo crescente. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia e Nive.

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla nostra newletter

Novità, promozioni e approfondimenti per imparare sempre qualcosa di nuovo

Gli argomenti che mi interessano:
Iscrivendomi dichiaro di aver preso visione dell’Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 e 14 del Regolamento Europeo EU 679/2016.