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Che cos’è l’Universal Serial Bus (USB)

27 Aprile 1999

Che cos’è l’Universal Serial Bus (USB)

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USB è essenzialmente un nuovo tipo di tecnologia seriale che presenta molti vantaggi rispetto alle connessioni attualmente presenti sui nostri computer (PS/2 per i PC e ADB per i Macintosh).

Universal Serial Bus (USB) è il nuovo standard per la connessione di periferiche sviluppato da Microsoft, Intel ed alcuni tra i maggiori produttori di PC.

USB innanzitutto è veloce: 12Mbps contro i 115kps di PS/2 o i 230kps di ADB. Questo significa che uno scanner, un mouse, una stampante possono comunicare simultaneamente con il computer senza che vi sia un degrado prestazionale di alcuno di essi. Inoltre, mentre le comuni seriali possono gestire una periferica per porta, USB permette di collegare a cascata, una dietro l’altra cioè, fino a 127 periferiche, un numero più che sufficiente per l’utente consumer.

USB permette l’hot-plugging (letteralmente “Inserimento a caldo”). Questo significa che non c’è bisogno di dover spegnere e riaccendere il computer per poter inserire una nuova periferica: il sistema carica dinamicamente i driver in memoria subito dopo essersi accorto dell’inserimento. Se la periferica non viene riconosciuta, sarà necessario installare “una tantum”i driver (presumibilmente forniti) per farla diventare “hot-pluggable”.

Alcune periferiche USB prendono l’alimentazione direttamente dal cavo (Zip, QuickCam, ecc.), un ulteriore passo verso la semplicità e la liberazione da cavi e trasformatori che affollano le scrivanie di tutti noi.

Chi è esperto di reti Ethernet avrà già sentito parlare di hub. Lo “hub”, all’apparenza, non è che una scatoletta che ha 3 o più porte USB e che funziona essenzialmente come una normalissima presa tripla casalinga: serve cioè a fornire ulteriori connessioni. Ma lo hub svolge anche una funzione “nascosta”importantissima, quella, cioè, di assegnare, invece di lasciarcelo fare manualmente, come avviene con la SCSI, un numero identificativo a ciascun apparecchio.

USB, finalmente, apre la strada alla liberazione da quelle gigantesche prese parallele! I cavi USB presentano alle estremità connessioni molto più piccole ma anche diverse tra loro: l’estremità che viene collegata al computer (oppure ad uno hub) è rettangolare, mentre l’altra, che viene collegata alla periferica, è di forma quasi quadrata.
La lunghezza dei cavi USB ha tuttavia un limite. Quando USB fu progettato, si prese la decisione di gestire la propagazione dei campi elettromagnetici all’interno dei cavi in maniera tale che la loro lunghezza massima si aggirasse intorno ai 4 metri (diciamo che si varia dai 3 ai 5 metri), una lunghezza accettabile per gli ambienti casalinghi (per i quali USB è stato pensato).

USB era già supportato, seppure a un livello embrionale, da Windows95 OSR 2, ma proprio perché non vi era una gestione nativa delle periferiche, questa nuova tecnologia di connessione ha tardato ad affermarsi. Indubbiamente la presentazione e il successivo lancio dell’iMac di Apple, che viene tuttora fornito di due sole porte USB (eccettuata Ethernet), hanno incentivato la produzione di nuovi dispositivi o adattatori (USB-Seriale, USB-SCSI, ecc.) e il supporto nativo in Windows98 ha definitivamente sancito USB come nuovo standard di connessione di fascia medio-bassa.

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