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Catastrofe Prestige: il Web in soccorso

02 Dicembre 2002

Catastrofe Prestige: il Web in soccorso

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Mentre la “marea nera” avanza e inonda di petrolio le coste della Galizia, senza che nessuno Stato sembra prendere provvedimenti, Internet diventa voce del movimento di mobilitazione per lottare contro il disastro della Prestige, la petroliera affondata.

Così, le organizzazioni ecologiste usano Internet per mobilitare i loro aderenti e simpatizzanti.
Informazioni sulla contaminazione, i sistemi di pulizia, le precauzioni da prendere per togliere il fluido nero, per portare soccorso agli uccelli e agli animali impantanati: tutto per sensibilizzare contro la catastrofe che tocca una delle più belle coste della Spagna.

Secondo l’associazione ecologista galiziana “Adega“, la storia si ripete e offre sulle pagine del sito informazioni sulla “dinamica di una marea nera” e sulle “principali specie colpite” dalla fuoriuscita del petrolio. Lo scopo è di “canalizzare la collaborazione dei volontari per la pulizia delle spiagge”.

“Non dimenticate di portare un sacco a pelo, vestiti caldi, stivali, guanti di gomma e, se ne hai un paio, occhiali. C’è bisogno di automobili”. Questo l’appello di un’altra associazione specializzata in ornitologia che sollecita aiuto “soprattutto dal lunedì al venerdì”.

Il WWF spagnolo critica apertamente, sulle sue pagine Web, “le autorità spagnole” per non “aver preso sul serio la marea nera della Prestige”.
L’organizzazione ecologista mondiale, propone una lettera elettronica indirizzata al capo del governo spagnolo, Josè Maria Aznar, al presidente della Commisione europea, Romano Prodi e al presidente regionale della Galizia, Manuel Fraga.
Nel documento si esige che “siano adottate misure urgenti per garantire che questo genere di catastrofi non si ripetano più” e “un indennizzo rapido per le vittime della catastrofe”.

Solo il governo galiziano prende una posizione e pubblica “un protocollo di recupero degli animali impregnati di petrolio” sulla pagina Internet del suo ministero della pesca.
Il sito spiega anche quali devono essere i materiali da usare per la raccolta, come “casse di cartone, pennarelli, teli per coprire l’animale e del nastro adesivo” e spiega anche come prendere in carico l’animale per portarlo “al centro di recupero della fauna più vicino”.

Questa crisi ecologica, invece, per il governo spagnolo sembra non esistere, almeno a guardare il Web e per questo molto criticato dall’opposizione e dalle associazioni ecologiste.
L’incidente della Prestige non viene menzionato sia sulle pagine Web del ministero dell’Ambiente e nemmeno in quello del Sasemar, organismo di salvataggio e di sicurezza marittima.

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