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BBC, prove tecniche di classificazione sociale

28 Febbraio 2006

BBC, prove tecniche di classificazione sociale

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Da quasi un anno la BBC mette i propri archivi a disposizione del pubblico, incoraggiandolo a esprimere la propria creatività. I risultati non tardano ad arrivare, come dimostra BBCtags

Backstage è un progetto della BBC, l’emittente radio-televisiva di bandiera del Regno Unito, guidato da Tom Loosemore, Ben Metcalfe e James Boardwell. Attraverso Backstage, BBC ha scelto di aprire i propri contenuti al pubblico per mezzo un’interfaccia di programmazione (Api) e di una serie di feed, con l’intento di dare supporto a chi, all’interno come all’esterno delle mura di BBC, abbia buone idee su come ri-utilizzare il materiale di BBC in applicazioni innovative. Dal punto di vista operativo, partecipare all’iniziativa è molto semplice, ed è possibile farlo in due modi: proponendo idee e creando prototipi.

Ben Hammersley, giornalista del Guardian, scrittore e alfiere delle tecnologie per la pubblicazione dei contenuti personali (è a lui che dobbiamo il termine podcast, tormentone tecnologico degli ultimi mesi) nel maggio del 2005 scriveva che siamo di fronte a «un simbolo di qualcosa di molto molto più grande, un guanto di sfida gettato al resto del mondo. Mette in evidenza che su Internet nascondere i contenuti è un suicidio. Dice che che puoi scegliere se aprirti e permetterci di prosperare tutti insieme, oppure rimanere chiuso, e morire solo».

Come nasce Backstage

Backstage si propone come progetto pilota di innovazione, ed è stato annunciato da BBC in risposta a un rapporto di revisione del novembre 2004, in cui si annunciava che la televisione inglese avrebbe supportato l’innovazione sociale e incoraggiato i suoi utenti a creare siti e progetti che soddisfino i loro bisogni e quello delle comunità. Inoltre, la BBC si sarebbe impegnata a utilizzare standard aperti per consentire all’utenza di riutilizzare i suoi contenuti in modo flessibile. Le ultime righe sono una libera traduzione di uno dei paragrafi del documento.

Questa decisione è molto interessante, specie perché costituisce un importante precedente. Nel passato infatti la BBC non era esattamente famosa per incoraggiare l’innovazione, né per altro riusciva ad arginare l’utilizzo spontaneo dei propri contenuti da parte di utenti particolarmente intraprendenti. Con Backstage, iniziativa coordinata e supportata da un team dedicato della BBC attraverso mailing list e incontri informali, l’emittente anglosassone mira a costruire un dialogo aperto con la crescente comunità di sviluppatori amatoriali e professionali e a utilizzare i propri contenuti per restituire valore aggiunto agli utenti. È bello immaginare che un giorno non lontano altri giganti dell’informazione e dell’intrattenimento potrebbero decidere di seguire questa strada.

BBCtags: classificazione emergente e mass media

Il prototipo che esamineremo in modo specifico risale all’estate scorsa, ma è un buon esempio di cosa sia possibile fare con Backstage. BBCtags, realizzato dalla londinese headshift, si propone come strumento per la classificazione sociale (social bookmarking) dei materiali BBC. I tag sono una forma di classificazione dei contenuti resa popolare da servizi come del.icio.us (il più utilizzato sito di social bookmarking), Technorati (che raccoglie e classifica i tag associati agli articoli dei blog) e Flickr (che permette di condividere e associare tag a fotografie ed immagini digitali). Splinder, la maggiore piattaforma italiana di blog (dati del dicembre 2005) ha adottato ufficialmente i tag in sostituzione delle categorie quasi un anno fa e ad oggi la quasi totalità dei programmi per blog supportano questo sistema, favorendo quell’organizzazione emergente delle informazioni tanto cara agli evangelisti del social software.

Tornando a BBCtags, il prototipo è tuttora disponibile e potete giocarci anche mentre leggete questo articolo. Vi troverete una copia del sito principale di BBC con alcune funzioni extra nella colonna di destra riguardanti il sistema di classificazione. Selezionando un articolo ed effettuando il login (potete usare l’utente “guest” con password “guest”) avrete la possibilità di aggiungere tag, visualizzare quelli già inseriti da altri utenti, aggregare i contenuti selezionati per tag (per esempio, tutte le storie riguardanti Londra, economia, o ricette vegetariane). Per comprendere meglio il sistema di classificazione, potete cominciare da un articolo a cui siano già stati associati dei tag.

È consentito navigare attraverso le storie selezionate di recente, quelle più popolari oppure interrogare l’archivio dei tag (personali o globali). Infine, per ogni tag, è possibile visualizzare, oltre alle proprie storie, quelle aggregate dagli altri utenti e i risultati ottenuti ricercando la stessa parola chiave sui già citati del.icio.us, Technorati e Flickr. Il tutto senza mai lasciare il sito di BBC, grazie all’utilizzo della tecnologia Ajax per effettuare le operazioni inserimento e ricerca dietro le quinte e aggiornare poi, in tempo (quasi) reale, solo gli elementi necessari nella pagina dell’articolo corrente, senza alterare il flusso di navigazione dell’utente (questo è infatti uno degli obbiettivi fondamentali del progetto).

Andando olte gli aspetti di pura implementazione, ci sono alcuni interessanti quesiti che BBCtags ci consente di esplorare. Ad esempio, possiamo valutare l’efficacia che deriva dal permettere agli utenti di selezionare (e quindi implicitamente votare) parte delle notizie pubblicate dalla BBC, riorganizzandole secondo la propria personale tassonomia. O ancora l’opportunità di verificare l’attitudine degli utenti posti di fronte a diversi paradigmi di navigazione: strutturata (nel nostro caso rappresentata dal classico portale BBC News), libera all’interno di un ambiente consistente (come lo spazio creato da BBCtags) o iper-contestuale (come nel caso della navigazione attraverso link ipertestuali su diversi siti, o a “stella” partendo da un aggregatore come del.icio.us o the Network Journal).

Un’altra considerazione nasce dall’osservazione che, dal punto di vista dell’utente, l’iniziativa non appartiene e non è paragonabile a esperienze di social tagging globale del livello di del.icio.us o Digg. Piuttosto, può essere interessante considerarlo come uno strumento per cominciare a sensibilizzare l’utenza tradizionale del mondo BBC e farla familiarizzare con l’idea che possano esistere diverse interpretazioni o diversi percorsi tra le notizie, pur mantenendo la protezione di un sistema consistente. Ora, forse l’efficacia di questo modello potrà non essere palese nel caso presente di un sistema di informazione pubblica, ma se provate a traslarlo nella realtà di una intranet aziendale, l’utilità di avere un’interfaccia leggera (dal punto di vista cognitivo), consistente (per quanto riguarda l’esperienza dell’utente) e versatile (che possa quindi essere usata trasversalmente in qualsiasi ambito del sistema) apparirà forse più chiara.

Riassumendo, l’idea è quella di consentire agli utenti di taggare gli articoli e il materiale di BBC secondo le proprie preferenze, punti di vista, associazioni. Inoltre, il progetto mira a far emergere legami tra le notizie grazie al social bookmarking piuttosto che in conseguenza a scelte editoriali. Infine, grazie all’omonimia di tag su altre piattaforme, BBCtags costituisce un modo per raggiungere le notizie e nuovo materiale appartenente alla blogosfera partendo da un ambiente istituzionale quale, appunto, il sito di BBC. Come spesso accade nell’ambito delle tecnologie aperte, ogni novità genera a sua volta nuovi spunti per la ricerca e l’innovazione, come nel caso di questo semplice plugin per il browserFirefox che silenziosamente redirige l’utente alla pagina corrispondente su bbctags ogni volta che si accede ad una news sul sito ufficiale della BBC.

Uno sguardo a domani

E se BBCtags può essere considerato un primo passo, riusciamo ad immaginare cosa si troverà più avanti in questo percorso? Per esempio, un wiki (cioè un sito web in cui è consentito modificare il contenuto di ogni pagina; il più famoso sito di questo tipo è Wikipedia, l’enciclopedia libera) dove agli utenti sia concesso finalmente non solo catalogare gli articoli e i contenuti del sistema informativo, ma effettivamente riassemblare ed arricchire tali contenuti, dando vita a nuovi percorsi, format, documenti e creare quindi nuova informazione extra-redazionale. Un gruppo di utenti potrebbe essere stimolato a creare un dossier che raccolga tutti le notizie e gli eventuali commenti su un particolare personaggio o una località, tanto per fare un esempio. Un prototipo di applicazione di questo tipo è stato effettivamente realizzato come evoluzione di bbctags ma è in fase di sperimentazione interna (closed beta), non ancora disponibile per l’utilizzo pubblico.

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