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Attenti a quei droni

13 Novembre 2014

Attenti a quei droni

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Assicurate subito I droni di Natale. Potreste incorrere altrimenti nelle leggi-guinzaglio della legislatura italiana.

Nella sorvegliata prigione di Ratchaburi, nel sudovest della Thailandia, fino a luglio di quest’anno hanno introdotto cellulari e altra sofisticata elettronica inviando droni direttamente alle finestre delle celle dei detenuti.

I droni sono dunque cattivi? A giudicare da come vengono trattati anche dai nostri legislatori, pare proprio di sì. Ne sia prova un ipotetico dialogo che può avvenire tra un proprietario di drone e un vigile urbano in una qualunque delle nostre città.

Assicurazione, prego. L’ha dimenticata a casa? Sono 116 mila euro, le faccio il verbale.

Sempre che il drone l’abbiate veramente assicurato, perché in assenza di stipula di un’adeguata copertura assicurativa la multa oscilla tra i 65 mila e i 116 mila euro. Fino a che i droni saranno equiparati agli aeroplani, come tali saranno anche sanzionati. Come riportato da DronEzine in occasione della Roma Drone Conference, perfino le forze di polizia concordano con

la necessità di prevedere delle apposite norme sanzionatorie studiate ad hoc che rispettino un criterio di gradualità e proporzionalità nel quadro normativo di una legge ordinaria dello stato.

Quindi in tempi ben difficilmente prevedibili, prima che qualcuno proponga una legge adeguata e il Parlamento riesca ad approvarla, relativamente a un argomento che ai nostri legislatori è probabilmente misconosciuto.

Nel frattempo una soluzione l’ha trovata lo stesso Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, imponendo il guinzaglio ai droni fatti volare sulle aree critiche durante la stessa manifestazione romana. Un filo, ben saldato a terra e al mezzo volante, ha costretto i droni a non superare i limiti di altezza e distanza imposti dalla legge.

Ancora da verificare quanto sia pericoloso far volare degli aquiloni-di-fatto in zone densamente elettrificate piuttosto che lasciare liberi i droni di sfruttare al meglio la tecnologia che possono contenere. Come spesso infatti accade, l’evoluzione tecnologica rende in un sol colpo obsolete pagine e pagine di elucubrazioni burocratiche.

Ne è prova la tendenza a dare capacità di volo autonomo e intelligente anche a sistemi amatoriali. L’ultimo modello del drone Phantom, per fare un esempio, è in grado di tornare autonomamente al punto di decollo sia in caso di batterie in via di esaurimento, sia in caso di perdita del segnale di controllo dell’operatore.

Phantom

Senza guinzaglio, ma torna a casa da solo.

Minidroni e droni-braccialetto sono poi la nuova frontiera dei sistemi di ripresa fotografica, e non solo per selfie spettacolari.

Nixie Copter

Il Nixie Copter decolla dal polso.

Peso e velocità di tali oggetti non riescono a convincere nessuno di un così grave pericolo per l’altrui incolumità. Oltretutto qualunque drone avrà a breve la possibilità di volo a sciami, come prevedono le ricerche di sistemi volanti capaci di proseguire la missione anche in caso di collisione.

Se anche decine di questi dovessero essere lanciati su aree a rischio, per esempio da giornalisti in caccia di documentazioni di eventi critici, gli algoritmi di guida sarebbero capaci di provvedere al meglio.

Senza alcun intervento del legislatore.

È cominciato a Varese Glocalnews, il festival del giornalismo glocal, con interventi ed eventi di interesse per tutti quanti si occupano del settore. Dal riquadro sottostante potete seguire in diretta – da un computer desktop – le fasi salienti del convegno, fino alle 19:30 di sabato 15 novembre.

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