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At last HTML5 has come along!

22 Ottobre 2012

At last HTML5 has come along!

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Quanti pensano che il successo fattuale di HTML5 manchi di una parallela affermazione come standard di diritto dovranno ricredersi entro un annetto.

2014Q4: tenete bene a mente questa scadenza. A partire dal quarto trimestre del 2014 la specifica HTML5 raggiunge l’agognato status di raccomandazione ufficiale del W3C: due anni dopo è prevista invece la pubblicazione di HTML5.1. Da quel momento in poi, sempre se il piano verrà approvato, sarete liberati da affermazioni come questa:

Così, sa da una parte è gran cosa vedere supporto e implementazioni di HTML 5, la comunità non ha ancora raggiunto abbastanza intese da poterlo chiamare standard e HTML 5 non è stato implementato in modo coerente su tutti i browser.

Questa citazione è parte di un breve post pubblicato proprio sul blog del W3C nell’ormai lontano 2009 intitolato HTML5 isn’t a standard yet. Leggendo oggi i commenti all’articolo si comprende bene, tra l’altro, quanto debbano essere stati complicati i rapporti tra WHATWG e W3C.

Adesso che HTML5 assurgerà al ruolo di standard, vale la pena ricordare che ancora oggi, a tredici anni di distanza dalla pubblicazione di HTML 4.01, la sua implementazione presso i principali browser non può dirsi completa. Tuttavia questo ormai non è più un punto focale perché nel tempo si è affermato il concetto di progressive enhancement, miglioramento progressivo, per cui si offre la funzionalità avanzata agli utenti che dispongono di un browser più evoluto senza per questo minare l’esperienza di fruizione dei contenuti per tutti gli altri.

Emerge però un elemento interessante nell’articolo con cui il W3C presenta questa pianificazione: si opta dichiaratamente per una modularizzazione della specifica. Questo significa che temi specifici vengono trattati da gruppi di lavoro dedicati (per esempio Microdata, Canvas, Web Storage eccetera) che producono una documentazione a sé stante. La modularizzazione di una specifica, sperimentata già da tempo per i fogli di stile permette di contenere due aspetti negativi:

  • Riduce lo spazio di manovra di quella “politica” di cui Ian Hickson si è sempre lamentato (un conflitto su tutti quello tra Microdata e RDFa, che si sono contese il ruolo di linguaggio di contrassegno dei metadati).
  • Rende più spedito il lavoro in aree in cui il consenso si raggiunge più facilmente.

Per chi temeva poi che la rottura con il WHATWG fosse profonda e irreversibile, riporto di seguito due passaggi del post che dovrebbero fugare anche quest’ultimo cruccio.

HTML Working Group dovrebbe mantenere un legame con i seguenti gruppi: Community Groups, compreso – ma non limitato a – Web Hypertext Application Technology (WHATWG) Community Group [N.d.A. il grassetto è mio], Responsive Images Community Group e HTML Editing APIs Community Group.

…e ancora…

Abbiamo spostato su github i documenti base relativi allo sviluppo di HTML5 e HTML Canvas 2D Context. Nel farlo abbiamo impostato una branca della gerarchia dei file che si aggiorna a frequenza oraria con i contenuti della specifica WHATWG. Questo facilita la selezione capillare dei cambiamenti all’interno della specifica HTML.

Diventando uno standard ufficiale del W3C, HTML5 perderà parte del suo fascino, cesserà di essere parte di una moda (che al suo culmine ha persino prodotto persino coloratissimi cartonati per bambini) e farà venir meno l’alibi degli irriducibili che lo considerano, ancora oggi nel 2012, una promessa futura.

L'autore

  • Gabriele Gigliotti
    Gabriele Gigliotti, ha maturato una grande esperienza nella programmazione Java e da quasi vent'anni studia e scrive libri sulle tecnologie web, dedicandosi in particolare all'insegnamento del linguaggio HTML.

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