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Arrestato un dipendente di AOL, per aver venduto i nomi dei clienti

29 Giugno 2004

Arrestato un dipendente di AOL, per aver venduto i nomi dei clienti

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Gli inquirenti americani hanno arrestato un dipendente di AOL, accusato di aver trafugato l'elenco dei clienti del noto provider Internet e di averlo poi venduto a un commerciante-spammer

Jason Smathers, dipendente di America OnLine, è stato accusato di avere sottratto l’elenco dei 92 milioni di clienti di AOL per venderlo a un commerciale di Las Vegas, Sean Dunaway.

Dunaway, anch’egli fermato dalla polizia, ha utilizzato l’elenco per promuovere il suo servizio di giochi online, per poi rivenderlo ad altri spammer. È quanto ha dichiarato il procuratore David Kelley in un comunicato. Intento, i clienti di AOL sono stati sommersi da milioni di e-mail indesiderate

Sarà il Tribunale di New York a giudicare i due uomini, che – in base alla nuova legge federale anti-spam – rischiano la condanna a una pena detentiva fino a cinque anni e a un’ammenda di 250.000 dollari.

Lavorando come ingegnere presso la sede AOL della Virginia, Smathers era a conoscenza dei nickname, dei codici postali e di altre informazioni riservate di circa 30 milioni di clienti di America OnLine.

Dunaway, una volta utilizzato l’elenco fornitogli, lo ha rivenduto ad altri commerciali per 52.000 dollari nell’estate del 2003, quindi una seconda versione aggiornata, nel marzo 2004, per 32.000 dollari.

L'autore

  • Annarita Gili
    Annarita Gili è avvocato civilista. Dal 1995 si dedica allo studio e all’attività professionale relativamente a tutti i settori del Diritto Civile, tra cui il Diritto dell’Informatica, di Internet e delle Nuove tecnologie.

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