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Ancora polemiche sull’accordo tra Tiscali e KaZaa

03 Ottobre 2002

Ancora polemiche sull’accordo tra Tiscali e KaZaa

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Continua a suscitare proteste e polemiche l'intesa tra il service provider Tiscali e la società Sharman Network, che gestisce uno dei più famosi sistemi di condivisione di file musicali tra utenti di Internet. Immediate le reazioni di IFPI e FIMI.

Il discusso accordo siglato recentemente tra Tiscali e KaZaa – il servizio gestito dalla Sharman Network, che consente lo scambio di file musicali tra gli internauti – prevede, sostanzialmente, che il provider italiano metta a disposizione degli utenti, su una pagina dedicata a KaZaa e attraverso dei banner pubblicitari pubblicati sulla piattaforma della società, cinque ore di navigazione gratuita, versando alla Sharman Network una percentuale per ogni utente di KaZaa che firmerà per l’attivazione di una linea ADSL.

Contestualmente, Sharman Network sta mettendo a punto una nuova piattaforma per lo scambio peer to peer dei file musicali – KaZaa V2 Media Desktop – che garantirà agli utenti la possibilità di condividere tutta la propria playlist scarcando interi album, senza necessità di accede ai singoli brani e utilizzando il velocissimo sistema di accesso di Tiscali.

In un’intervista di qualche giorno fa, Mario Mariani, vice-direttore di Tiscali Europa, ha dichiarato che la società è contro qualunque forma di pirateria e non intende promuovere la diffusione di attività illegali online. Il gruppo intende, invece, ha proseguito Mariani, utilizzare l’enorme bacino di utenza di KaZaa – circa 120 milioni di abbonati in tutto il mondo – per incrementare l’accesso ai servizi a banda larga e incoraggiare la creazione di un mercato musicale legale su Internet.

Al contrario, Enzo Massa, direttore generale della Federazione dell’industria musicale italiana (FIMI), e Jay Barman, presidente e CEO della International Federation of Phonographic Industryi(IFPI), hanno duramente criticato l’intesa tra Tiscali e KaZaa.

Barman, in particolare, ha affermato che “Tiscali sta minacciando la diffusione di servizi legittimi online” entrando in affari con una società che pratica una forma di commercio illegale e contro la quale l’industria discografica ha già intrapreso un’azione legale.

Il prossimo 2 dicembre, infatti, si terrà negli Stati Uniti la prima udienza della causa intentata contro KaZaa dalla Recording Industry Assotiation of America (RIAA).

L'autore

  • Annarita Gili
    Annarita Gili è avvocato civilista. Dal 1995 si dedica allo studio e all’attività professionale relativamente a tutti i settori del Diritto Civile, tra cui il Diritto dell’Informatica, di Internet e delle Nuove tecnologie.

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