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Anche la Polonia va online, nonostante i problemi

16 Febbraio 2000

Anche la Polonia va online, nonostante i problemi

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Il mercato Internet polacco sta per superare la fase di stallo, avviandosi ad un anno di forte espansione. Ciò grazie al concretizzarsi di fattori coincidenti: l’arrivo di nuove tecnologie, la maggior facilità di accesso, la deregulation in atto del settore telecom nazionale. Queste le previsioni di Reuters, secondo le quali entro il 2001 il numero di polacchi online dovrebbe raddoppiarsi, passando dagli attuali due a quattro milioni. Punto centrale rimane la caduta del monopolio da parte della società telefonica statale TPSA, mentre si assiste ad una rigogliosa fioritura di provider privati. Anche i servizi di connessione via wireless e cavo dovrebbero diventare sempre più popolari nel corso del 2000.

Secondo alcuni osservatori però si tratterebbe tuttora di un’industria allo stato infantile, con appena 300 aziende che ricorrono a Internet per transazioni varie, quasi tutte appartenenti all’ambito finanziario. Ancora maggiori le difficoltà per l’e-commerce tra privati, con la diffusa diffidenza nel fornire i dati di carta di credito e le consegne postali spesso inaffidabili. Da notare infine che, nonostante le buone promesse, nessun college prevede corsi per insegnare i rudimenti della navigazione online e soltanto il 16 per cento degli istituti scolastici è dotata di collegamento a Internet.

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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