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AIBO rende pubblico il suo cervello

08 Maggio 2002

AIBO rende pubblico il suo cervello

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Come succedeva una volta, nell’800, così Sony ha deciso di regalare il “cervello” del suo cane AIBO alla scienza. Un cervello composto da una serie di software che diventeranno di dominio pubblico.

“Pubblicando i dettagli dei software – spiega un portavoce della Sony – vogliamo dare un contributo alla ricerca e allo sviluppo dei robot da compagnia”.

La data fissata è il 3 giugno, giorno nel quale si potrà sapere tutto su “ciò che fa vivere” AIBO, il cane robot inventato dalla Sony e di cui ne sono stati venduti più di 100 mila esemplari tra Giappone ed estero.

I software che fanno funzionare il famoso robot saranno disponibili sul sito di AIBO per tutti.

Sony, per l’occasione, ha preparato istruzioni in inglese e in giapponese per scaricare il software di sviluppo di AIBO, chiamato in codice OPEN-R SDK.
Chiunque ne sia capace potrà programmare i movimenti del cane robot nel linguaggio informatico C++, come precisa la stessa Sony in un comunicato.

L’azienda giapponese spera, così, di “aiutare le istituzioni accademiche che portano aventi lavori di ricerca nella robotica e l’intelligenza artificiale. Sony spera anche di facilitare lo sviluppo dell’industria dei robot personali fornendo una tabella sul sito Web AIBO”.

Questo cane robot della Sony reagisce a comandi vocali e risponde chiamandolo per nome o al nome del proprio padrone.
AIBO può esprimere alcune emozioni e comportarsi come un vero cane anche se con gesti più lenti.

La prima generazione di AIBO è stata lanciata a Tokyo nel giugno del 1999 e 3 mila esemplari hanno trovato padrone nel giro di 20 minuti.

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