Open source in trattoria

Assi di briscola

di

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11

dic

2015

Un gioco tradizionale, software libero, uno sviluppatore appassionato e nascono amicizie, raduni, codice. Più torta fritta.

Sabato una trentina di persone (tra cui alcune arrivate dalla lontana Sicilia) si è trovata in una trattoria della pianura parmense per gustare dell’ottima torta fritta con salumi locali e per giocare tutto il giorno a briscola.

Vi chiederete dove sia la notizia, ma soprattutto che cosa c’entrano con una webzine dedicata a temi tecnologici avvenimenti più adatti al bollettino della parrocchia? Un po’ di pazienza.

L’evento in questione era uno dei periodici ritrovi organizzati dalla community di Brisk, briscola chiamata in salsa AJAX (dove l’acronimo sta per Asynchronous Javascript And XML): una piattaforma web attiva da circa dieci anni e arrivata oggi a circa duemila giocatori registrati che, loggandosi al sito, possono unirsi ad altri quattro appassionati, prendere posto a uno dei tavoli virtuali della piattaforma e giocare a briscola comodamente seduti da casa.

Brisk

Per amor dell’open source e anche per trovarne altri quattro, sempre più difficile.

A differenza di altre soluzioni per il gioco online (quasi sempre basate su Flash, applet Java o altri plugin), Brisk utilizza tecnologie interamente open source ed è utilizzabile senza alcun problema attraverso qualsiasi tipo di browser. Artefice del progetto è Matteo Nastasi, sviluppatore di lungo corso e uno dei soci fondatori del MiLUG, storica associazione degli utenti Linux milanesi (ora non più attiva). Tutto è nato da un buon libro:

Dopo aver acquistato Ajax Design Pattern di Michael Mahemoff, ho capito che senza metterlo in pratica mi sarei dimenticato tutto nel giro di poche ore. Creare un gioco online mi sembrava la cosa più divertente che si potesse implementare, specie per un gioco di carte spassoso come la briscola in cinque, che ha un numero critico di giocatori difficile da raggiungere oggigiorno.

Come si è verificato per molte community, negli ultimi anni buona parte dell’attività di Brisk si è trasferita dalla mailing list ai social network. È infatti attraverso il gruppo Facebook ufficiale che ci si scambia le informazioni utili e ci si dà appuntamento per una partita online; ed è proprio tramite il gruppo che qualche membro particolarmente attivo e volenteroso si prende ogni tanto la briga di organizzare un raduno informale (come quello di questo sabato) o addirittura di tirare in piedi un piccolo torneo a premi. Tutto ovviamente non con finalità agonistiche, ma principalmente per il piacere di coltivare una passione e di incontrare nuova gente. Matteo ci anticipa anche quali saranno i prossimi sviluppi della piattaforma:

Per migliorare l’esperienza utente sto aggiungendo la possibilità di categorizzare gli altri utenti, da sgraditi fino ad amici fidati; da questi ultimi ci sarà a loro volta la possibilità di ereditare amici e non, evitando gli scocciatori e mantenendo un network vivace e popolato di persone vivace che potremmo trovare al tavolo di gioco.

Se nelle feste di Natale vi annoiate, adesso sapete cosa fare: una bella partita a briscola online. Buon divertimento.

Briscola online

Si gioca da generazioni e tuttavia, per le capacità richieste, non invecchia mai.

Il testo di questo articolo è sotto licenza Creative Commons Attribution – Share Alike 4.0.




Simone Aliprandi (@simonealiprandi) ha un dottorato di ricerca in Società dell’Informazione ed è un avvocato che si occupa di consulenza, ricerca e formazione nel campo del diritto d’autore e più in generale del diritto dell’ICT. È responsabile del progetto copyleft-italia.it, è membro del network Array e collabora come docente con alcuni istituti universitari; ha pubblicato articoli e libri sul mondo delle tecnologie open e della cultura libera, rilasciando tutte le sue opere con licenze di tipo copyleft. Maggiori informazioni sul suo blog.

In Rete: www.aliprandi.org

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