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Finalmente pubblici come devono

Presupposti i dati

di

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18

giu

2012

Una preziosa e fin troppo lungamente attesa iniziativa della Pubblica Amministrazione in tema di Open Data.

dati.gov.it è il sito web del Governo italiano dedicato al tema (ultimamente molto ricorrente, se non forse abusato) degli open data. Il sito, inaugurato nell’ottobre 2011, si pone come portale attraverso cui potersi affacciare sul mondo dei dati rilasciati in modalità “open” dalle istituzioni e pubbliche amministrazioni italiane.

Nei giorni scorsi è stata aggiornata e completata la pagina intitolata Infografica e contenente alcune utili rappresentazioni visive della situazione dei dati aperti in Italia. I quattro grafici presenti forniscono una panoramica chiara e completa, rispondendo alle domande Quanti sono i dati aperti in Italia?, Dove sono i data store italiani?, Chi rilascia più dataset? e Con quali licenze vengono rilasciati i dati?.

nei giorni scorsi è stata aggiornata e completata la

I grafici sono in costante aggiornamento; nella pagina di presentazione del progetto si legge infatti:

Con il lancio del portale dati.gov.it si è aperta una nuova stagione per l’innovazione e la trasparenza nella PA, una strada verso l’Open Data italiano. Il processo di gestione delle informazioni prodotte sta progressivamente evolvendo, verso modelli più aperti. Per rimanere aggiornati su tutte le iniziative di Open Data avviate in Italia, la redazione di dati.gov.it ha creato un dataset che descrive i dati catalogati sul sito e gli rende maggiormente interpretabili attraverso un’infografica. Il dataset alla base dell’infografica viene periodicamente aggiornato.

Ma il valore aggiunto di questi grafici sta nella loro interattività. Intervenendo su alcuni filtri (ad esempio il livello di riusabilità dei dati, il tipo di licenza, l’area geografica di riferimento, il tipo di istituzione), l’utente può ottenere informazioni più mirate ed effettuare così interessanti confronti e riflessioni trasversali.

Davvero un ottimo strumento per monitorare la situazione di quello che sta diventando uno dei temi centrali della governance pubblica.

Il testo di questo articolo è sotto licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.




Simone Aliprandi (@simonealiprandi) ha un dottorato di ricerca in Società dell’Informazione ed è un avvocato che si occupa di consulenza, ricerca e formazione nel campo del diritto d’autore e più in generale del diritto dell’ICT. È responsabile del progetto copyleft-italia.it, è membro del network Array e collabora come docente con alcuni istituti universitari; ha pubblicato articoli e libri sul mondo delle tecnologie open e della cultura libera, rilasciando tutte le sue opere con licenze di tipo copyleft. Maggiori informazioni sul suo blog.

In Rete: www.aliprandi.org

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Un commento

  1. Google sui brevetti dice qualcosa di open | Apogeonline

    [...] parla sempre di open source, open content e open data… e quasi mai di open patent. Come mai? La spiegazione molto semplificata è che la tutela [...]

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