Rassegne

Cuil sfida Google

di Federico Fasce

thumbnail

29

Lug

2008

Quel che si dice in Rete. Con un nome che non fa la gioia di chi spesso commette errori di battitura, arriva un motore di ricerca che lancia il guanto di sfida all'imperatore Google. Cuil promette ricerche più precise, basate sulla semantica

Un nuovo concorrente tenta di insidiare lo strapotere di Google sulla ricerca. Si chiama Cuil, parola che – spiega Blackpig – viene dal gaelico e significa conoscenza, e promette risultati migliori e semanticamente strutturati. Vittorio Zambardino osserva che il motore di ricerca ha ancora qualche problema con la corretta individuazione del tempo, mentre Antonio Bonanno è scettico sull'effettiva utilità di un motore semantico.

Fuori dall'Italia tutti analizzano il nuovo motore di ricerca. Secondo Mashable è molto difficile che Google sia battuto, proprio perché è un punto di riferimento. GigaOm è invece affascinato dalle possibilità offerte da Cuil in termini di serendipity, ed è pronto a scommettere che il nuovo motore riuscirà almeno a far parlare di sé. Danny Sullivan, su Searchengine Land, esplora i punti di forza di Cuil, a partire dai suoi creatori, tra cui figurano ex di IBM e... di Google.


Gli altri temi del giorno:

Giovanni Calia, guardando la mappa delle ideologie di Internet, riflette sul tempo, sulla tecnologia e sull'intelligenza connettiva.

Secondo Guido Scorza, il recente caso che vedrebbe la Pocura della Repubblica di Milano in procinto di imputare a Google il reato di violazione della privacy a causa di un video caricato su Youtube, pone seri problemi etici sulla Rete.

7 commenti

  1. Tutte le opinioni sono le benvenute. Vi prego però di limitarvi alla critica (costruttiva, se possibile) delle idee e non delle persone.

  2. Per happycactus.
    Meno male che ci sei tu, unico tra li illuminati.Ma finiamola con questo nazionalismo da 4 soldi e ripeto da "4 soldi".
    Poi magari andiamo all'estero e da soliti italiani non sappiamo neanche chiedere una bottiglia d'acqua utilizzando la lingua inglese.
    Dimenticavo, forse sei poco informato ma a sapere il significato del termine serendipty sono molti di più di quanto tu (mago dell'Istat) hai calcolato.
    Informarsi prima di aprire la bocca e sintomo di intelligenza, ahimè oggi bene concesso a pochi eletti!!

  3. Maddalena, mi spiace, non ho risorse utili sull'argomento da passarti. Sei tu la mia esperta in materia, figurati. :) Confidiamo in Giovanni Calia.

  4. Bravo happycactus, stufi di gente che usa parole strane per non far capire niente e non essere contraddetta

  5. che bei link, tutti utili. Mi interessa il parallelo che fa Calia tra intelligenza connettiva, intelligenza collettiva (e fin qui lo sapevo)... e inconscio junghiano (questa mi è nuova!)

    Sapete dove posso approfondire questo punto? Intelligenza connettiva e inconscio junghiano?

    grazie
    (Maddalena Mapelli)

    PS: Glielo chiedo anche a Calia nel suo blog, eh, ma se avete una strada da indicarmi pure voi... :-)

  6. Gentile happycactus,
    su Apogeonline ci sforziamo sempre di evitare parole tecniche o straniere quando non necessario. In questo caso, tuttavia, l'alternativa non era migliore. Serendipità è perfino peggio dell'universalmente adottato "serendipity", parola sdoganata anni fa perfino nei film di Hollywood. E pure qui, su queste pagine, ne abbiamo parlato spesso.
    Una buona risorsa per approfondire il concetto, ad ogni modo, è Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Serendipit%C3%A0

  7. Cosa vi impedisce di utilizzare termini italiani? Faceva troppo figo scrivere "serendipity" anche se 3/4 dei lettori non sa che cosa significhi, oppure neppure voi sapevate il significato?