Web Design con Bootstrap

Buone ragioni per creare siti web con Bootstrap

di

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26

ott

2018

La semplificazione è il segno dell’intelligenza, sosteneva il designer Bruno Munari. Bootstrap promette di semplificare il web.

Avvicinarsi per la prima volta allo sviluppo web può intimidire. Bootstrap é nato proprio per questo motivo. La difficoltà di realizzare per un browser ciò che hai immaginato o ancor meglio disegnato su carta, elettronica o meno, potrebbe rivelarsi una sfida ardua. Ne parliamo con l’autore di Web design con Bootstrap.

Perché usare un framework per realizzare siti web? E perché Bootstrap?

Per cominciare, a causa della proliferazione dei browser. I navigatori web applicano un loro stile agli elementi HTML e non sempre interpretano le proprietà CSS allo stesso modo. Esistono più di cinque browser differenti di cui tenere conto quanto si progetta una pagina web, senza contare le varianti di implementazione dei browser stessi tra i sistemi operativi e tra le tipologie di differenti device.

Ovviamente è solo l’inizio; diciamo che il problema del cross browsing ha dato il via ad un progetto che ad oggi rimane uno dei punti di riferimento maggiori dello sviluppo web. Il supporto logico e tecnico che Bootstrap offre al designer web é impagabile.

A chi lo consigli di più? C’è qualcuno che invece sarebbe meglio ne facesse a meno?

Il supporto di Bootstrap é indispensabile ai neofiti e molto importante anche per i più esperti. Chi potrebbe farne a meno, credo che possa appartenere a due differenti categorie. Il primo é il purista che preferisce riscriversi un browser di sana pianta piuttosto che usare un framework sviluppato da altri; al secondo, più ragionevolmente, non piace il design offerto dal framework e sicuramente opterà per altre alternative.

Quale opinione errata su Bootstrap incontri più spesso?

In tutta onestà non mi capita spesso di incontrare opinioni errate su Bootstrap. È un framework che mette tutti d’accordo. Il design, i numerosi componenti, i temi di esempio, le utility che velocizzano lo sviluppo non possono che essere apprezzabili e apprezzati dagli sviluppatori.

La critica per eccellenza, ancor più generalizzata ai framework “d’interfaccia”, è che generebbero siti web tutti simili tra loro. Per quanto questa possa essere vero, la bravura del designer é proprio saper utilizzare al meglio il framework, che nel caso di Bootstrap è personalizzabile in ogni aspetto. Per il resto, si é sempre liberi di realizzare un design totalmente fuori da ogni pattern grafico conosciuto all’uomo; bisogna poi vedere quanto si é in grado di portarlo avanti con successo.

Qual è il vantaggio principale che ricevi da Bootstrap? Qual è il “contro” cui bisogna fare più attenzione?

Il vantaggio principale, a mio parere, ad oggi é meno legato all’aspetto del cross browsing che alla velocità d’esecuzione del progetto, parlo sia del design che dello sviluppo. I codici che complicano i fogli di stile lasciano spazio a classi Bootstrap che semplificano di molto il lavoro. Il design responsive realizzato con breakpoint specifici su cui si basano le griglie aiuta molto il lavoro progettuale e ancor di più la sua attuazione.

Codice webù, Bootstrap semplifica lo sviluppo dei siti

Si fa presto a perdersi nel codice web. Bootstrap semplifica lo sviluppo di siti

 

Il contro nasce proprio dall’uso stesso di uno strumento semplificativo, che se usato male rischia di inficiare il risultato. I framework accorciano i tempi; avrebbe poco senso utilizzarne uno senza dedicare il tempo minimo per il suo apprendimento. Stiamo già risparmiando tanto tempo utilizzando Bootstrap! Possiamo quindi trovare il tempo di leggere un buon libro per imparare a usarlo bene.

Il libro che hai scritto non é strettamente focalizzato su Bootstrap, come mai?

L’uso di un framework non deve assolutamente sopperire alla conoscenza di ciò che sta dietro. Bootstrap é un facilitatore ma sta a noi utilizzarlo con cognizione di causa. Il suo utilizzo non deve esimerci dallo studio di ciò che é un pattern e ciò che ruota intorno allo sviluppo. Web design con Bootstrap si incentra proprio su questo concetto. Guida il lettore attraverso le conoscenze di base per poi, una volta apprese le nozioni propedeutiche, approcciare Bootstrap con esempi chiave e chiari.

Quanto hai impiegato a diventare un esperto di Bootstrap all’altezza di scriverne un libro? Quanto tempo, causa errori e inesperienza, avresti risparmiato con Web design con Bootstrap sulla scrivania?

Uso Bootstrap praticamente da circa 5 anni, ricordo fosse la versione 2 quella che usai la prima volta. Di certo non ho approcciato il web 5 anni fa; direi che sono un po’ più del doppio. Non scrivi un libro su Bootstrap senza avere una conoscenza chiara di ciò che ruota intorno al web design.

Sono davvero tanti argomenti differenti quelli che si nascondono dietro il termine web design. Un buon sviluppatore, come un buon designer, se ha esperienza e ha imparato a giostrarsi sulla la linea sottile che divide il web designer dal web developer, è senz’altro in grado di scrivere un libro come questo.

L’esperienza in questo campo penso valga molto di più di titoli di studio, certificazioni, attestati e quant’altro. Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, probabilmente si, avrei risparmiato parecchio tempo. Questo proprio perché trovare così tanti argomenti condensati e approcciati con una specifica finalità, aiuta parecchio. Io comunque sono di parte, perciò lascio il giudizio ai lettori.

Come vedi il futuro di Bootstrap?

Lo vedo bene, in continuo divenire. È un progetto parecchio importante e soprattutto usatissimo. Le star raccolte in GitHub potrebbero esprimere una metrica di popolarità di un progetto open source. Bootstrap ha più del doppio delle star di jQuery, insomma è veramente popolare. I progetti che hanno questa evidenza sono sempre destinati a durare a lungo nel tempo. Ad oggi non percepisco nessun campanello d’allarme su questo fronte.

Questo libro è in qualche modo collegato al tuo precedente Sviluppare applicazioni con Angular?

Chiaramente si, anzi direi che si completano a vicenda. Web Design con Bootstrap approccia il tema del web design a 360° focalizzandosi sullo styling delle pagine e finalizzando il coding HTML5, CSS3 e JavaScript relativo a questo aspetto. Alla fine arrivano i capitoli su Bootstrap.

Il lavoro precedente introduce un altro framework, Angular. Bootstrap è un framework che sta al design come Angular sta allo sviluppo. I due libri si completano a vicenda. Se posso dare un consiglio spassionato, anche se chiaramente di parte, leggeteli entrambi.

Lascio la risposta alle prossime domande a Matteo Pelucco, autore dell’ottavo capitolo del libro, collega ed amico.

Matteo, Vincenzo ci ha raccontato che sei un back-ender; nel tuo lavoro hai a che fare anche con Bootstrap?

Nel mio percorso formativo, a dir la verità, nasco proprio come web developer; da sempre mastico HTML e Javascript e negli ultimi anni ho avuto a che fare con Bootstrap 2, 3 e adesso 4.

Ultimamente mi sono concentrato su attività primariamente di backend e ritengo che un buon frontender capace di sviluppare una sensibilità alle tematiche di backend sia di fatto un miglior frontender.

Ovviamente, vale anche il contrario: mi accorgo quotidianamente che la mia affinità col mondo frontend mi rende spesso la vita più semplice, sia nel codice che nel rapporto con i colleghi “browseristi”: sviluppare un endpoint REST, organizzare una struttura dati a database o implementare un flusso di informazioni serverside riesce meglio quando il tutto è orientato a rendere la vita dell’utente finale la più semplice possibile, attraverso le interfacce grafiche e le interazioni tipiche di uno sviluppo web moderno.

Il web design ha delle relazioni con la struttura dati che un backend dovrebbe fornire?

Sicuramente si,è fuor di dubbio. Basti pensare alle numerose API pubbliche di Facebook, Twitter eccetera, che nascono e si sviluppano mettendo al centro la figura dello sviluppatore di frontend, capace di costruire interfacce plasmate sulla struttura dati che questi mondi di backend mettono a disposizione.

Una lista ordinata, un menu dinamico, un contenuto strutturato ad accordion sono solo alcuni esempi di come il mondo del web design e del backend siano fortemente legati e tanto più un team di sviluppo riesce a facilitare questa visione comune, tanto più il prodotto risultante sarà di qualità.

Web design con Bootstrap: tipografia e immagini

Un framework per abbreviare la fase di sviluppo web.

 

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Vincenzo Giacchina è uno sviluppatore e un amministratore di sistema con una grande passione per la scrittura. A 16 anni ha fondato una ezine chiamata NoFlyZone e negli anni ha collaborato con le principali realtà del mondo underground e di settore dedicate alla divulgazione su temi tecnici e informatici. Lavora con Angular dal 2013 sia in ambito desktop che mobile e segue costantemente l'evoluzione dello sviluppo web. È autore di Sviluppare applicazioni con Angular.

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