Al museo delle ceramiche

CSSDay: in prima linea sullo sviluppo frontend

di

thumbnail

21

feb

2017

L’occasione per fare il punto sui fogli stile a cascata, con i migliori relatori e con i biglietti (già) in rapido esaurimento.

Tra poco più di tre settimane scatterà CSSDay 2017, l’evento più autorevole e frequentato sui CSS. Abbiamo intervistato Francesco Fullone, responsabile dell’organizzazione, per sapere che cosa aspettarci.

Apogeonline: Avevamo accennato alla natura e agli scopi di CSSDay nella presentazione dello scorso anno. Ti senti di cambiare qualcosa?

Francesco Fullone: ben poco, perché i fondamenti dell’anno scorso restano attuali. CSSDay è, semmai ancora più evidentemente, la prima conferenza italiana sul mondo del CSS e sullo sviluppo dei frontend di interfaccia. L’evento è partito come spinoff di JsDay e oggi è pienamente maturo, con centinaia di partecipanti, caratura internazionale e contenuti eccellenti per gli sviluppatori italiani interessati agli argomenti del momento e alle buone pratiche nell’impiego dei CSS.

Il sito dell’edizione 2017 cita espressamente BEM, LESS, SASS, Bootstrap, Foundation. Quanto servono queste tecnologie oggi a chi si occupa di CSS?

Facilitano il lavoro e permettono di andare oltre il banale, provare nuove soluzioni, fare avanzare lo standard. Direi che nell’uso professionale sono requisiti affermati e CSSDay fornirà numerose indicazioni, di tendenza e utilizzo pratico, sul loro stato dell’arte.

Che affluenza prevedete quest’anno? Fino a quando c’è tempo per procurarsi un ingresso?

Bissare o addirittura migliorare il successo dello scorso anno, con più di 230 presenze, è una possibilità concreta. I posti vanno esaurendosi rapidamente e non escludo che si finisca anche stavolta con un sold out anticipato. Consiglio di muoversi alla svelta perché troppa indecisione potrebbe causare brutte sorprese!

Ci sono interventi di particolare interesse, fermo restando che tutti i nove speaker registrati sono di valore?

Lo scorso anno Andrea De Carolis ci ha deliziato con un CSS-rap; quest’anno ci ha promesso qualcosa di ancora più estremo. Ma a parte questo i temi da lui trattati sono di grande interesse, essendo le performance a frontend uno degli argomenti caldi del periodo. Altrettanto interessante, anche se diametralmente opposto nei contenuti, l’intervento di Carla Soloperto sul lavoro di squadra per progetti molto complessi e che coinvolgono più persone contemporaneamente.

È cambiato qualcosa nel lavoro con i CSS, dallo scorso anno a oggi? In meglio o in peggio?

I frontend developer stanno sempre più maturando e si trovano ad affrontare temi complessi come testing e performance. È un processo continuo e l’evoluzione degli argomenti del CSSDay lo dimostra. Sicuramente c’è sempre più consapevolezza che non basta più installare BootStrap per fare un sito che funziona.

Che livello di preparazione è richiesto per profittare della partecipazione a questo CSSDay?

Abbiamo fatto in modo che gli argomenti spaziassero su più livelli, senza però scontentare gli sviluppatori senior o spaventare quelli alle prime armi. Alcuni argomenti sono anche nuovi, quindi anche il più smaliziato degli sviluppatori frontend potrà solo apprezzarli.

È il momento di un proclama finale che riassuma l’esperienza e il valore di CSSDay, e magari vinca l’indecisione di qualcuno…

CSSDay è, e rimane, l’unica grande conferenza dedicata al frontend design in Italia. Esserci quest’anno significa ascoltare nove ottimi relatori, ma anche partecipare a una vibrante community che cresce e contribuisce con ottime idee e progetti. Aggiungo anche che quest’anno l’evento si terrà nel Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, patrimonio Unesco, e durante le varie pause sarà possibile visitarlo, guardando l’imminente mostra sulle ceramiche déco o le rarissime ceramiche di Picasso. Un’occasione più unica che rara!

CSSDay 2017 è in programma venerdì 17 marzo. I biglietti sono in vendita fino a esaurimento posti, al prezzo di cinquanta euro più IVA e commissioni (63,73 euro totali).




Francesco Fullone (@fullo) è CEO di Ideato e presidente del GrUSP, l'associazione no profit che ogni anno porta in Italia i maggiori esperti dello sviluppo web per formare le nuove generazioni di sviluppatori. Lo potete incontrare in giro nelle principali conferenze di settore come relatore, organizzatore ed ogni tanto anche come semplice partecipante.

In Rete: ideato.it

Letto 1.905 volte |

Lascia il tuo commento