Due web designer al prezzo di due

Dottor UI e mister UX

di

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02

mag

2016

Per rinnovare il vostro sito web, prevediamo di impiegare due designer: uno per UI e uno per UX. Parliamone.

Spesso i clienti restano stupiti nel sentire che servono due diversi designer, due distinte professionalità, per realizzare un singolo sito web. Quindi abbiamo realizzato una piccola presentazione. Si sieda, ma stia tranquillo, ci vorrà poco.

Immagini di voler ristrutturare un buon ristorante. Un designer portato alle cose pratiche e concrete selezionerà sedie robuste ma molto comode; piatti eleganti ma facilmente lavabili in fretta dal personale; tavoli della forma e dimensione giusta; coltelli affilati per assaltare le bistecche alla fiorentina. Questo è quello che nel web noi chiamiamo il designer dell’interfaccia utente, user interface, UI. Un designer più portato alle idee astratte lavorerà sull’illuminazione, sui colori, sulla decorazione, ma anche sulla presentazione delle portate. E costui è quello che nel web chiamiamo il designer dell’esperienza utente, user experience, UX.

Certo, non stiamo parlando di stretta necessità. Un ristorante può aprire nei locali lasciati liberi da un ufficio del catasto, con i tavoli usati dagli impiegati sino al giorno prima come scrivanie. Però non è il massimo.

Nei fumetti di Dilbert, una ragazza vomita. Un medico le spiega che è stata avvelenata da una interfaccia utente concepita da un ingegnere, e che la sua morte è certa.

Il sarcasmo contro il design raffazzonato di certe pagine è più che benvenuto.

Adesso facciamo un esempio. Immagini di voler disegnare un commercio elettronico di pneumatici. Il designer della UI potrà occuparsi del motore di ricerca interno. Realizzerà una schermata in cui il cliente seleziona larghezza, altezza e diametro per pescare la gomma che fa al caso suo, ma non gli viene permesso di selezionare contemporaneamente una larghezza degna di un camion e un diametro usato solo nei carrelli. Il designer della UX invece si renderà conto che sono poche le persone che sanno di preciso quale larghezza, altezza e diametro gli serve davvero, e suggerirà di inserire un motore di ricerca che parte dal veicolo guidato per trovare lo pneumatico giusto. O magari una guida per trovare le misure leggendole dalla gomma attualmente montata sul veicolo.

Un altro esempio… No, no, certo, mi interrompa pure. Quanto tempo e quindi quanti soldi servono? Beh, dipende, diciamo che per un progetto medio… un mese circa. Sì, moltiplicato due persone.

Come dice? Lei pensava di acquistare un template, un progetto grafico già fatto, e adattarlo al suo sito? Tutto si può fare, ma tenga presente che i grafici che sviluppano quel tipo di proposte concepiscono belle pagine del tutto inadatte a risolvere problemi reali. Grandi foto scenografiche, e nessuna aderenza a quel che la gente davvero cerca di fare sul sito, tantomeno attenzione a quel che noi dobbiamo fare per aiutarli a trovare soddisfazione sul sito. E comprare, e tornarci.




Luca Accomazzi (@misterakko) ha messo le mani su un calcolatore (Apple) nel 1980 e da allora non le ha quasi mai staccate anche se, avendo una moglie e una figlia, viene da sospettare che qualche pur breve pausa l’abbia trovata. Su Internet dal 1992, si dedica a tempo pieno a scrivere siti – circa trecento da fine 1997 – fermandosi solo per scrivere libri per Apogeo (spesso in sodalizio con Lucio Bragagnolo). L’azienda che ha fondato, Accomazzi.net, è specializzata in commercio elettronico e newsletter.

In Rete: www.accomazzi.net

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