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Creare codice è un imperativo

Un milione di regali

di

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14

lug

2015

Vorremmo essere bambini inglesi, in scuole inglesi, con sponsor inglesi. E avere undici o dodici anni, e ascoltare la BBC.

Tony Hall, il direttore generale dell’inglese British Broadcasting Corporation, non ha sprecato più di tante parole per definire compiutamente le priorità dell’istruzione scolastica del Regno Unito per i prossimi anni:

Sappiamo che la cultura digitale nel nostro Paese soffre di una criticità ed è in ritardo, ed è per questo che riteniamo così importante metterci insieme e fare qualcosa per risolvere il problema.

Detto, fatto. A ottobre BBC regalerà un milione di Micro Bit, ovvero schede programmabili definite come computer tascabili, per aiutare a imparare le basi della programmazione. L’obiettivo è raggiungere tutti gli undicenni e dodicenni del Paese.

La scheda è veramente piccina, più o meno un quadrato di cinque centimetri, e racchiude un processore ARM a 32 bit con Bluetooth, un accelerometro con giroscopio, tre porte di ingressi e di uscite digitali o analogiche, una matrice di 25 Led programmabili, due pulsanti e qualche foro che funge da connettore strategicamente adatto ad accettare semplici spinotti, nonché un pettine dorato di contatti utili a interfacciarsi con schede più corpose quali Raspberry Pi o Galileo. L’alimentazione dev’essere prelevata tramite un connettore esterno, per esempio da un pacco batterie.

Micro Bit

Piccino, ricco nella sua semplicità e vicino al mondo dei bambini.

Nel complesso un aggeggio molto amichevole, che sta nel palmo di una mano, si attacca al mondo esterno tramite semplici fili con connettori a banana e consente esercizi di programmazione come solo Genuino, ex Arduino, ci ha finora permesso.

L’ambiente di programmazione potrà essere scelto tra JavaScript, Python, C++ e due sistemi di programmazione di Microsoft, uno visuale chiamato Block Editor e uno testuale detto TouchDevelop.

Per i più curiosi, la compilazione avverrà in remoto direttamente sul server che ospiterà tutto il mondo utile a Micro Bit, un ambiente virtuale fornito ancora una volta da Microsoft a partire da settembre. Già sono pronti altri soggetti, tra cui Samsung e ScienceScope, che distribuiranno app dedicate al mondo BBC Micro Bit.

Il primo computer BBC

Speriamo abbia più successo del primo computer BBC (1981).

Rimane da capire quanti ragazzini si appassioneranno realmente all’oggetto, ma soprattutto quanti adulti, insegnanti innanzitutto, saranno in grado di seguirli nel viaggio verso la capacità di scrivere codice.

Noi siamo fiduciosi. Non fosse altro che per ragioni puramente statistiche. Di un milione di regali, qualcosa resterà.




Paolo Capobussi (@ViviScienza) si diletta a divulgare informatica e nuove tecnologie dai tempi delle Pagine Bianche delle email presenti nel mondo (ne possiede una copia a cui tiene gelosamente). Attualmente si diverte con tutto ciò che odora di makers, elettronica, chimica e scienze naturali e offre al pubblico le sue passioni creando attività di edutainment e continuando a produrre libri e Multi-Touch Book in ambito scientifico-tecnologico.

In Rete: viviscienza.it

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2 commenti

  1. Giannu

    “Non è mai troppo tardi” al rovescio: per recuperare il reale significato di “nativi digitali” che non siano semplici diteggiatori.

    “It also intends to make the machine’s specifications open source.” credo che in questo modo non limiteranno l’insegnamento solo ai professori, ma come per i vecchi pc “ibm compatibili” vogliano ampliare le possibilità

    11/12 anni: il mio ricordo delle medie di 25 anni fa (ok ok, non ci sono le medie in Uk) è che fu l’unica scuola a fornirmi un abbozzo dei vari campi di studio (umanistico, scientifico, tecnico; compatibilmente con l’età ovvio)

  2. Meglio dieci che ottanta | Apogeonline

    [...] in modo giocoso al computer abbondano. Lo stesso Venerandi cita Scratch, Arduino, Micro Bit regalato ai dodicenni inglesi, lo stesso Minecraft. L’ipotesi in gioco è un’altra: che non sia più possibile dedicarsi al [...]

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