Non scherziamo

Un pulsante spazzatura

di

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14

mag

2015

Sembrava uno scherzo, invece è vero. Esiste un pulsante per consumare a occhi chiusi, del tutto omologati alla routine.

Facciamo attenzione che IoT non ci faccia diventare tutti IdioT. Sappiamo che la Internet of Things è una grande novità in termini di tecnologia sempre più intelligente, capace di dare agli oggetti una nuova vita. Però.

Il giorno antecedente il primo aprile Amazon ha annunciato Dash Button ovvero un dispositivo delle dimensioni di una chiavetta, completo di pulsante e adesivo al punto giusto per poterne appiccicare più d’uno ovunque vogliamo. Credevamo stessero scherzando, ma non è così.

Associandolo al nostro prodotto preferito, sia lo zucchero o il detersivo, è sufficiente premere il pulsante per vederci recapitare via corriere, nei brevi tempi di Amazon, la scatola con il rifornimento. Per tranquillizzarvi, almeno un pochino, diciamo subito che vale una sola pressione, fino all’arrivo del corriere. Niente doppi o tripli ordini perché nostro figlio si è divertito a premere come fosse un videogioco. Dopodiché il sistema si ripristina e un’ulteriore pressione vi farà recapitare nuovamente il preassegnato.

Comodo? Può darsi, ma un po’ spaventa. Il video di presentazione è molto esplicativo, soprattutto di uno stile di vita. Una ragazza rassegnata che si mette le mani nei capelli perché sono finite le cialde del caffè offre alla voce fuori campo il tempo per una frase:

Non lasciate che l’esaurirsi [del caffé] rovini i vostri ritmi.

Tutto torna alla normalità felice solo dopo la pressione del fatidico pulsante e in poche ore un sorridente fattorino si presenta alla porta con il rifornimento. Non so voi, ma a me viene voglia di usare la moka.

Dove il caffè lo scelgo, di volta in volta, secondo criteri di gusto, non sempre lo stesso nei periodi della mia vita, e di convenienza. Oppure posso farne a meno, per un po’, apprezzando altro e, chissà, scoprendo che una tisana avrebbe un effetto migliore.

D’accordo, è un video promozionale e in quanto tale somiglia di più a una condanna al consumo che a un consiglio per una scelta di vita meno asservita. Può apparire anche all’avanguardia avere un pulsante a disposizione per riordinare la carta igienica. Ma siamo certi che l’evitare di chiederci, almeno ogni tanto, se realmente abbiamo bisogno di ciò di cui ci siamo circondati, sia un sistema per diventare più furbi, o meno idioti?

Moka

Ho gusti semplici, lasciatemeli.

Forza maker, dateci sotto. Abbiamo bisogno di voi. Andate alla pagina DRS, Dash Replenishment Service, e iscrivetevi alla sperimentazione delle API che serviranno per includere il sistema direttamente nei dispositivi, che diventeranno così autonomi nel rifornirsi quando serve. Ma fatelo in modo creativo, fatelo immaginando un mondo con meno spazzatura, fatelo come siete sicuramente in grado di farlo. Lasciando a me, e agli altri, la possibilità di dire che per una settimana farò a meno del caffè. Per scelta, non per pulsante.




Paolo Capobussi (@ViviScienza) si diletta a divulgare informatica e nuove tecnologie dai tempi delle Pagine Bianche delle email presenti nel mondo (ne possiede una copia a cui tiene gelosamente). Attualmente si diverte con tutto ciò che odora di makers, elettronica, chimica e scienze naturali e offre al pubblico le sue passioni creando attività di edutainment e continuando a produrre libri e Multi-Touch Book in ambito scientifico-tecnologico.

In Rete: viviscienza.it

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