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programmazione a scappellamento

Come se fosse Antani

di

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29

gen

2015

Il surreale diversivo dialettico popolarizzato dall’immortale conte Mascetti alias Ugo Tognazzi diventa codice open source.

La supercazzola è ora software programmabile ed eseguibile! Stiamo davvero parlando di Amici miei di Mario Monicelli, di Ugo Tognazzi nei panni del conte Mascetti e del Perozzi, del Necchi, del Melandri e del Sassaroli.

L’invenzione è di Stefano Sanfilippo (in arte esseks) e prende il nome proprio dal regista del film, che riprese il progetto dopo la morte del suo ideatore Pietro Germi: Monicelli, un linguaggio open source (licenza GPLv3) così descritto su GitHub:

Monicelli è un linguaggio di programmazione esoterico basato sulle cosiddette “supercazzole” del film Amici Miei, capolavoro della commedia italiana. Non c’è modo di tradurre “supercazzola” in inglese e se non parlate italiano temo che non capirete. Mi dispiace per voi :)

Con il linguaggio Monicelli è possibile divertirci a scrivere algoritmi utilizzando i termini delle supercazzole dei film. Lei ha clacsonato è l’apertura della funzione principale (main) del nostro programma; le operazioni si esprimono in parole invece che simboli (più, meno, per, diviso) e così pure i confronti (maggiore di, minore di eccetera). Il binary shift è uno scappellamento a <direzione> per <numero di bit> e vi assicuro che funziona sia a destra che a sinistra. C’è quasi tutto:

  • Le funzioni prima si blindano:
    blinda la supercazzola <tipo> <nome> con <parametro> <tipo> o scherziamo?
    e poi si brematurano:
    brematurata la supercazzola <nome> con <espressione> o scherziamo?
  • I cicli (loop) si stuzzicano.
  • Le condizioni si chiedono:
    che cos’è il genio? magari è <condizione>, o tarapia tapioco
    e si eseguono a velocità di esecuzione.
  • Le variabili si vogliono e i tipi sono i personaggi del film: Necchi (int), Mascetti (char), Perozzi (float), Melandri (bool), Sassaroli (double).
  • L’input si porge e l’output va a posterdati.

Come suona un programma in Monicelli? Ecco un mio personale esercizio (orgogliosamente funzionante) per il calcolo di un numero specifico della successione di Fibonacci, facendo uso della ricorsione.

  1. blinda la supercazzola Necchi velocizzata con la cosa Necchi o scherziamo?
  2. che cos’è la cosa? bituma, mi ascolti, presti attenzione che il Perozzi è
  3. minore di 2: vaffanzum una cosa!
  4. o tarapia tapioco: voglio l’amore, Necchi
  5. l’amore come se fosse brematurata la supercazzola velocizzata con una cosa meno 1 o scherziamo? più brematurata la supercazzola velocizzata con una cosa meno 2 o scherziamo?
  6. che cos’è l’amore? bituma, che domande, vale nulla, non si perde tempo!
  7. minore di 0: avvertite don ulrico e velocità di esecuzione
  8. vaffanzum l’amore! bituma lasciamo perdere
  9. e velocità di esecuzione
  10. Lei ha clacsonato bituma, quanto chiasso per nulla
  11. voglio un numero, Necchi mi porga il numero bituma, si sbrighi
  12. brematurata la supercazzola velocizzata con un numero o scherziamo? a posterdati.

Divertitevi dunque, ma ricordate: se il vostro programma va in errore dovete subito avvertire don ulrico. E ripassate la sintassi.




Giacomo Cappellini (@Arkanoid) è da cinque anni analista programmatore e tool-maker di applicazioni per smartphone e tablet, da dieci anni deviato nel multidisciplinare mondo dello sviluppo di videogiochi cross-platform. Nonostante una grave e particolare forma di ossessione verso lo how-it’s-done, trova ancora tempo e modo per parlarne.

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Un commento

  1. Monicelli: la supercazzola si fa in codice

    [...] (più, meno, per,diviso) e così anche i confronti (maggiore di, minore di eccetera). Il binary shift è uno scappellamento a <direzione> per <numero di bit> e svolge pienamente le sue [...]

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