Superati nel conteggio

L’umanità è a 32 bit

di

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09

dic

2014

Un processore, sistema operativo, servizio video per volta, tutto passa a 64 bit e supera l’ordine di grandezza umano.

Ci si è resi conto che qualcosa non andava al momento del Millennium Bug, quando è stato chiaro che vari sistemi contabili e sopra tutti il Disk Operating System di Microsoft non erano stati fatti per durare nei secoli, o per contarli.

Il clamore è stato di gran lunga superiore ai danni effettivi e in effetti siamo passati attraverso qualche altro azzeramento – per esempio quello del sistema GPS – senza conseguenze e con scarso allarmismo.

Sembra acclarato che la soglia tra l’insufficiente e il sicuro di durare stia nel passaggio da trentadue a sessantaquattro bit. A pagare pegno, in modo davvero insolito, è stato lo staff di YouTube alle prese con un rapper coreano:

Mai avremmo pensato che un filmato sarebbe stato guardato più volte di quante ne possa contenere un intero a 32 bit (2.147.483.647 visioni), prima di incontrare PSY. “Gangnam Style” è stato visto talmente tante volte che abbiamo dovuto adottare un intero a 64 bit (9.223.372.036.854.775.808)!

Ars Technica chiosa che Gangnam Style dovrà essere visionato allo stesso ritmo per altri quattro miliardi di anni prima che questo nuovo contatore si riveli inadeguato.

Non credo nell’idea di singolarità di Ray Kurzweil. Riconosco tuttavia che l’inciampo di YouTube e più seriamente l’avvento di IPv6, oltre che sistemi operativi e processori già a 64 bit o prossimi ad arrivarci, siano segni della prossima èra informatica, quella che travalica l’umano. Appunto, dove è accettabile e sperabile che ogni lampada di casa abbia il proprio indirizzo IP o dove è concepibile che un filmato abbia visualizzazioni nell’ordine dei miliardi.

È naturalmente niente più che una coincidenza, di quelle che avrebbero divertito il dottor Matrix di Martin Gardner. È anche reale, però. 2.147.483.647 secondi, come ricorda l’orologio di Unix partito nel 1970 e destinato a compiersi nel 2038, sono sessantotto anni e spiccioli, l’ordine di grandezza della vita di un essere umano.

I 64 bit sono il simbolo di una nuova epoca, che supera l’uomo. È tutto da fantasticare il momento, se mai verrà, nel quale diventerà obsoleta. Un po’ come per Gangnam Style.




Lucio Bragagnolo (@loox) è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa con entusiasmo di mondo Apple e digitalizzazione a scuola e in azienda. Dal 2015 è membro del comitato tecnico-scientifico di LibreItalia. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia. Insieme a Luca Accomazzi è autore per Apogeo dei manuali su OS X, tra i quali OS X Server e i recenti OS X 10.11 El Capitan e OS X oltre ogni limite. Con Swift ha fatto tutto da solo.

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