Il moralismo ai tempi del virtuale

Il politicamente corretto è ufficialmente un gioco

di

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08

ott

2012

L’idea che le abitudini o il comportamento, soprattutto privato, debbano contare più del programma politico si propaga all’esterno della realtà.

Colleen Lachowicz è candidata al Senato americano come rappresentante dello Stato del Maine. Sappiamo tutti come va la politica e la politica americana prima di tutto: il suo comportamento deve essere ineccepibile su materie che con la politica hanno in verità poco a che fare e però indubbiamente influenzano, spesso con un grande aiuto dai media, le indicazioni di voto dell’elettorato.

Nella fattispecie, Lachowicz gioca a World of Warcraft. Che cosa sia e che cosa implichi lo spiega lei stessa in un articolo sull’altrimenti insospettabile Daily Kos:

Così sono una ragazza-orco, professione ladra, livello 68. Significa che do via coltellate… un bel po’… chi avrebbe mai pensato che una democratica, amante della pace, attiva nel sociale ci si sarebbe divertita? Funziona così: tutti partono a livello 1. Si compiono missioni per guadagnare esperienza. L’esperienza fa crescere di livello e così crescono le abilità e i poteri.

Ai suoi avversari politici non è parso vero. Hanno creato Colleen’s World e raccolto frasi da lei pronunciate durante il gioco e commenti sempre al gioco attinenti. Cose tipo devo rintracciare [cattivo di turno nel gioco] e affogare LUI nella mia vasca da bagno oppure ho sviluppato i miei talenti da assassina e adesso riesco a mutilare meglio.

Pratico World of Warcraft e sono ugualmente un ladro, ma in forza all’Alleanza. Lachowicz milita nell’Orda. Ciò significa che, se i nostri personaggi si incontreranno, farò del mio meglio per prenderla di sorpresa, piantarle tra le scapole una lama avvelenata e additare il suo cadavere al ludibrio del mio gruppo di combattenti.

Per poi votarla, se io vivessi nel Maine e ne condividessi il programma.




Lucio Bragagnolo (@loox) è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa con entusiasmo di mondo Apple e digitalizzazione a scuola e in azienda. Dal 2015 è membro del comitato tecnico-scientifico di LibreItalia. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia e Nive. Insieme a Luca Accomazzi è autore per Apogeo dei manuali su OS X, tra i quali OS X Server, OS X 10.11 El Capitan e OS X oltre ogni limite. Con Swift ha fatto tutto da solo.

In Rete: macintelligence.org

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