Il lato curioso dei matrimoni social

Io prendo te

di

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12

apr

2012

Fanno sempre notizia le unioni originate da un incontro attraverso social media e questo suggerisce che siano, stranamente, poche.

Ha fatto notizia il matrimonio tra il ventottenne inglese Alex e la ventitreenne statunitense Siobhan, dato che gli sposi si sono conosciuti attraverso Chatroulette, il servizio di incontri via webcam che più casuali ed effimeri non si può.

E in effetti, per non perdersi dopo un istante nel turbinio di volti sconosciuti di ChatRoulette, la nuova coppia ha immediatamente stretto legami più solidi per quanto sempre social:

We started to panic that we might press the next, button and we would be lost forever, so we added each other on Facebook.

Non sono una novità, i matrimoni combinati attraverso la Rete. I partecipanti a realtà virtuali come World of Warcraft si sono conosciuti e sposati nella vita vera combattendo insieme contro qualche boss, oppure hanno organizzato una doppia cerimonia, quella tradizionale e quella dentro il gioco (dove la location più gettonata è notoriamente la Cathedral of Light nella capitale umana di Stormwind City).

Ma continuano a fare notizia. Il sospetto è che gli incontri sulle reti sociali sfocino in un con percentuali nettamente inferiori rispetto alla media usuale, là dove invece è oramai acclarata la potenza di Facebook e compagnia per invitare e gestire i partecipanti alle cerimonie.

Ovvio che l’interazione via browser sia meno profonda di altre. Ma anche quella della discoteca o della biblioteca, per dire. E però “funzionano” molto meglio in prospettiva nuziale. Come mai?




Lucio Bragagnolo (@loox) è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti, consulente in comunicazione e media. Si occupa con entusiasmo di mondo Apple e digitalizzazione a scuola e in azienda. Dal 2015 è membro del comitato tecnico-scientifico di LibreItalia. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, balbetta Lisp e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania e padre apprendista di Lidia. Insieme a Luca Accomazzi è autore per Apogeo dei manuali su OS X, tra i quali OS X Server e i recenti OS X 10.11 El Capitan e OS X oltre ogni limite. Con Swift ha fatto tutto da solo.

In Rete: macintelligence.org

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