Non è la versione 6 tanto attesa di Php, ma un bel segnale

Il bell’addormentato nel Web

di

thumbnail

12

mar

2012

L’ecosistema che attornia Php potrebbe avere sviluppato entusiasmo e vitalità maggiori di quelle che si trovano oggi nel gruppo di lavoro responsabile del linguaggio tra i più amati per la programmazione lato server.

Segnali di risveglio per Php, uno dei linguaggi di programmazione più amati dai neofiti del Web, che ha da breve comunicato il rilascio della versione 5.4. Dopo oltre due anni e mezzo di attesa dalla 5.3, arriva un aggiornamento che ingloba le novità più rilevanti annunciate per la versione 6 e che rendono il linguaggio più elegante. Gli amanti di Php attendevano con ansia queste novità, anche nella speranza che potessero invertire un trend di decrescita dell’attenzione verso questo linguaggio di programmazione.

La nuova sintassi per definire gli array, il webserver integrato ma soprattutto le performance migliorate e i traits avvicinano Php a linguaggi come Ruby o Python i quali, benché complessivamente meno diffusi, si sono ritagliati ruoli importanti, diventando i linguaggi di riferimento per molte startup.

Sebbene sia considerato uno dei linguaggi server-side più utilizzati, secondo l’indice Tiobe che classifica la popolarità dei linguaggi di programmazione, Php è passato dalla quarta posizione del 2007 alla sesta del 2012. Sicuramente il passo falso dell’annuncio prematuro di Php 6 – sbandierato nel 2008 con tanto di pubblicazioni a seguito – ha contribuito a questa disaffezione.

Zeev Suraski, uno dei membri del gruppo Php, ha commentato

I guess you could say [Php 6] was too ambitious.

I problemi di sicurezza, poi, come l’incidente di poche settimana fa (per sistemare una falla ne è stata creata una ancora più grande), danno l’idea di una governance di Php quantomeno disattenta e creano diffidenza nelle aziende di una certa dimensione. A ciò vanno aggiunte un po’ di defezioni celebri, come quella di Tumblr, che per problemi di scalabilità e produttività sta rivedendo la propria architettura.

L’impressione è che l’ecosistema di progetti open source attorno a Php (come Symfony2, Drupal o anche lo stesso WordPress) sia molto più sveglio e vivace del linguaggio stesso, e che questo sia il vero motivo del suo perdurante e meritato successo. Una chiave di lettura di questa scarsa vivacità potrebbe essere contenuta in un recente talk di Rasmus Lerdorf, creatore di Php e membro del gruppo Php, che ha candidamente ammesso di preferire la sintassi Php del 1995, ovvero procedurale (e un po’ raffazzonata), rispetto a quella più strutturata e a oggetti del Php attuale.




Andrea C. Granata (@andreacgranata) ha pigiato i primi tasti su un bianco VIC20 quando ancora Internet era in fasce. Un po’ sistemista un po’ sviluppatore, ha una passione per FreeBSD, programmazione in Ruby, metodologie Agile e infrastrutture cloud. Si occupa di Enterprise Architecture e di DevOps per una delle più importanti banche italiane. Nel tempo libero si divide tra la passione per la cucina, il pattinaggio di figura e i viaggi in Oriente.

Letto 8.491 volte | Tag: , , , , , , , , , ,

Lascia il tuo commento