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Facebook e Twitter sempre più usati per il monitoraggio

Social media: è tempo di misurare

di Vincenzo Cosenza

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22

feb

2012

Il valore dei media sociali come strumento di misura dell’efficacia della comunicazione e del marketing ha raggiunto la massa critica e sempre più aziende ne diventano consapevoli.

L’approccio ai social media da parte di aziende e agenzie negli ultimi mesi, specie all’estero, lascia intravedere il passaggio dalla sperimentazione ad una maggiore consapevolezza dell’impatto su aziende e consumatori.

Lo studio State of Social Media condotto nell’ottobre 2011 da Econsultancy, in partnership con LBi e bigmouthmedia, su 1.107 dipendenti di agenzie e società di tutto il mondo (anche se gli inglesi rappresentano il 60% del campione), rivela che il 64% delle organizzazioni ha superato la fase di sperimentazione. Lo studio contiene altri dati interessanti:

  • More than half of company respondents (52%) say their organisations use Facebook for reacting to customer issues and inquiries compared to only 29% last year.
  • The smartphone is overwhelmingly deemed to be the most persuasive device for social media, according to 73% of company respondents.
  • When asked to describe the value they get from social media, some 37% of companies report they are unable to measure (and ‘the jury is still out’), compared to 47% in 2010.
  • Some 39% of companies do not use any kind of buzz monitoring tool, including free tools.
  • Almost three-quarters of respondents (73%) say their organisation considers the effect of social media on SEO.

L’uso di Facebook e Twitter come piattaforme di monitoraggio e customer service, non come mero canale di marketing, risulta aumentato rispetto allo scorso anno.

Inoltre la maggioranza dei rispondenti sostiene di essere passata al concepimento di attività social non più a se stanti, ma integrate in un piano complessivo di online marketing (email marketing e SEO soprattutto). Sono in crescita anche gli sforzi per una integrazione estesa ai canali tradizionali.

È arrivato il tempo di considerare i social media come spazi utili a costruire relazioni di fiducia di lungo periodo anche da parte delle aziende che finora li hanno trattati alla stregua di un mero canale promozionale.




Vincenzo Cosenza (@vincos) laurea in Economia e Commercio e Master in Management dell’Innovazione alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, si è occupato di marketing e pubbliche relazioni per Microsoft Italia. Dal 2007 è il responsabile della sede romana di Digital PR (WPP). L’attività di ricerca e la pratica quotidiana nel campo della comunicazione sui social media, lo hanno condotto alla creazione del primo Osservatorio Facebook italiano e alla creazione della Mappa Mondiale dei Social Network. Occasionalmente scrive per Nòva (Il Sole 24 Ore) e si occupa di formazione. In passato ha tradotto La Bibbia del Marketing su Facebook di Justin Smith. Il suo primo libro è Social Media ROI (Apogeo), uscito il 17 gennaio 2012 in ebook (nelle librerie il 22 febbraio).

In Rete: vincos.it

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