Il vero standard dell'editoria digitale
Io editore, tu HTML 5

01
feb
2012
I rilasci di formati proprietari per ebook basati su HTML 5, impongono di considerare il peso di questa tecnologia nell’editoria e l’applicazione di EPUB 3.
Jeremy Greenfield (@JDGsaid), direttore editoriale di Digital Book World – polo di aggregazione e divulgazione di conoscenze importante nel panorama internazionale dell’editoria digitale – ha pubblicato un interessante articolo dal titolo evocativo: How Publishers Should Prepare for EPUB 3.
Dopo aver ricordato come al centro delle potenzialità espressive di EPUB 3 ci sia HTML 5, la conclusione raggiunge il centro del bersaglio senza incertezze:
Publishers [...] need to build their own HTML 5 development teams or at least hire a knowledgeable liaison for any vendors they work with.
Insomma, per far fronte alle esigenze del mercato e di EPUB 3, gli editori dovranno allagare i team di sviluppo, introducendo tutto il know-how possibile su HTML 5. Il ragionamento, come si dice, non fa una grinza ma forse pecca di eccessiva fiducia verso la reale diffusione di EPUB 3. Del resto è lo stesso Greenfield a ricordare che:
Many of the features of EPUB 3, as it’s called, can’t currently be rendered by most e-reading software. Meaning, if a book publisher created a new e-book using EPUB 3 to embed a Google map or a Twitter feed, the book wouldn’t work properly on most e-readers.
Il supporto al nuovo standard EPUB e alle sue possibilità enhanced è oggi pressoché nullo. La multimedialità che alcuni motori di rendering presentano o promettono è semmai legata a implementazioni di HTML 5, non certo della specifica EPUB 3, e confinata su determinati device. E lontani da EPUB 3 si muovono due dei principali player del mercato, Amazon (il cui formato KF8 è compatibile solo con Kindle Fire) e Apple (il cui iBooks Author permette di salvare nei formati IBA e IBOOKS entrambi compatibili solo con iBooks sui dispositivi mobili di Cupertino).
Gli editori faranno quindi bene a prepararsi a HTML 5, ma che questo servirà a creare ebook in formato EPUB 3 è ancora tutto da vedere, mentre la necessità di confrontarsi con formati proprietari è più concreta, con tutto quello che potrebbe significare sia in termini di costi, sia di esperienza per l’utente finale, il lettore spinto a scegliere tra ecosistemi chiusi.



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