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Ebook

Dalla nostra inviata a IfBookThen

di

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04

feb

2011

Una giornata ricca di spunti e di punti di vista internazionali sull’editoria digitale, scandita dal flusso dei tweet. Ricorrente la preoccupazione a salvaguardare i lettori (che non sono utenti)

L’interesse per il nascente mercato dei libri elettronici sembra non diminuire in questi primi mesi del 2011, che offre agli ebookofili diversi appuntamenti. Il primo si è tenuto a Milano ieri: si tratta di IfBookThen, conferenza dedicata al futuro dell’editoria ideata e realizzata da Bookrepublic e 4IT Group. Prometteva di essere un incontro particolarmente aperto alle esperienze internazionali e così è stato, come testimonia anche il flusso di tweet che ha accompagnato lo svolgersi della conferenza dando voce non solo agli ospiti presenti in sala, ma anche ai lettori online e grazie al quale è possibile ripercorrere l’intera giornata.

Pensate al lettore

Proprio la testimonianza di chi i libri li acquista e li legge è stata al centro della ricerca Readers aren’t users condotta da Adaptive Path e presentata da Henning Fischer, che ha esortato gli addetti ai lavori ad affrontare le sfide del digitale prestando attenzione ai clienti, riflettendo sul loro punto di vista e sulle loro esigenze. Rendere l’acquisto e la fruizione degli ebook più semplice, piacevole e accessibile dovrebbe essere l’obiettivo per tutti gli attori in gioco.

«Copyright issues and business models are publisher side problems that the readers will never ever care about»
@publit

La necessità di salvaguardare i lettori a un livello più ampio, tutelando le informazioni e preservando la trasmissione della cultura, è il messaggio portato da Peter Brantley, direttore del Book Server Project, di Internet Archive e co-fondatore della Open Book Alliance. Il formato digitale, infatti, dà la sensazione che le informazioni possano essere conservate in maniera più facile, perché disperse nella Rete e replicabili a basso costo, ma spesso non è così: all’aumentare della complessità, tra la miriade di formati, la gestione dei diritti e la mancanza di indicazioni legislative univoche, aumenta il rischio di perdere i contenuti. Brantley ha posto delle domande di non semplice soluzione, che abbracciano questioni di carattere tecnico, politico e sociale e che devono essere affrontate ora che il problema è ancora relativamente circoscritto.

«With drm the file is locked. What if you lost the key?»
@ifbookthen

Mercati locali

La rapidità con cui il digitale ha trasformato il mercato americano è testimoniata dall’intervento di Mike Shatzkin, fondatore e Ceo di The Ideal Logical Company, che dopo aver provocatoriamente invitato gli editori a non sprecare tempo ed energie tentando di salvaguardare la carta, li ha incoraggiati a sfruttare le opportunità offerte dal cambiamento. Ma se gli americani hanno potuto contare su una sostanziale uniformità per quanto riguarda la lingua, la moneta, le regole commerciali, in Europa il panorama è diverso. Proprio per questo, Shatzkin ha consigliato di valorizzare le caratteristiche peculiari del mercato locale, fondendole con le esigenze di quelle globale, in maniera glocal.

«Italian publishers, you run a big risk if you try to slow down the market! @mikeshatzkin #ibt11 #italiansslowdownitbetter»
@gallizio

Il cerchio si è chiuso con l’intervento di Alessandro Piperno, che ha portato in scena la “voce dello scrittore”, un ruolo che può attingere alle suggestioni offerte dalla Rete, senza però doversi necessariamente confrontare con il pubblico e il suo gusto.

«#ibt11 ‘Twitter è come un Joyce impazzito’ alessandro piperno»
@mafedebaggis

La coda lunga degli ebook

Il contributo di Jonathan Nowell di Nielsen Books ha evidenziato come l’impatto del digitale sul mercato editoriale sia fortemente influenzato dal tipo di prodotto perché essenzialmente legato alle diverse tipologie di pubblico. Proprio per questo motivo è importante tenere in considerazione l’impatto della “coda lunga” sulle vendite.

«Nowell: the longtail tends to move towards the backlist. Do NOT ignore your backlist. #ibt11»
@publit

Il confronto tra i diversi tasselli che compongono il mercato europeo è continuato durante il panel di addetti ai lavori curato da A.T. Kearney: uno sguardo su Inghilterra, Spagna, Svezia, Germania, Francia, Italia che ha fornito alcuni dati di confronto.

«#awp11 Future of Book Reviews: Panel says transmedia/digital elements may play into ever shortening text reviews. #dbw #ibt11»
@Porter_Anderson

Il coraggio di innovare

All’interno del quadro sin qui tracciato poi, alcune persone hanno avuto il coraggio di sperimentare. Le loro storie sono fonte di ispirazione. Uno di questi è sicuramente Richard Nash, fondatore e Ceo di Cursor. La sua tesi è che autore e lettore non sono semplicemente ruoli che le persone si trovano a interpretare e che il digitale consente di mettere in comunicazione in maniera semplice ed efficace, in un rapporto in cui il libro ha la funzione di collante. Un punto di vista che ha dipinto l’immagine di un autore completamente immerso nella community di interessi popolata da lettori, editori, altri autori eccetera.

«‘Authors and readers aren’t types of people, they are behaviours’ P. Nelson quoted by @r_nash at #ibt11»
@apogeonline

Un tema vicino è quello trattato da James Bridle, creatore del progetto Open Bookmarks, che ha sfidato i luoghi comuni e le resistenze che vengono comunemente citate a difesa del libro cartaceo: non si tratta dell’odore della carta, quello che davvero rende diverso un libro cartaceo da uno elettronico è l’esperienza, il tempo trascorso con quell’oggetto, la sua storia, il suo trasformarsi in qualcosa di diverso dopo aver esaurito la sua funzione di contenitore dal quale attingere le informazioni. Ed è proprio in questo che risiede il suo valore. Sfruttarlo significa potersi allontanare da un business model basato sul valore di ogni singola copia, modello che il digitale mette radicalmente in discussione. E allora perché non incoraggiare proprio la condivisione delle esperienze, in un percorso di innovazione che ci conduce verso il social reading?

«#ibt11 se gli editori vogliono mantenere un ruolo dovrebbero tenere in considerazione il lato social della lettura»
@antoniolagala

Libro contro media

Ma non solo il libro digitale e quello cartaceo si scontrano per ottenere l’attenzione e il tempo del lettore. Il libro in sé, sia esso elettronico o meno, si trova a competere con tutti gli altri media. Peter Collingridge di Enhanced Editions utilizza questo approccio nel presentare applicazioni che appaiono come la naturale evoluzione del libro.

«Multipurpose devices real problem. RT: @ifbookthen Publishers compete w/ other media, not w/ ebooks, to catch reader attention & time #ibt11»
@pressfuturist

La giornata si chiude con uno sguardo al futuro e la testimonianza di Chris Meade di if:book london che, mostrando le potenzialità dell’innovazione tecnologica in campo educativo, ci lascia riflettere su come saranno proprio i lettori di domani a decretare il futuro del libro.




Federica Dardi @Elisondo, è editor per le collane di informatica di Apogeo e coordinatrice dei presidi online dell'editore. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione ha maturato quattro anni di esperienza come Internet P.R., durante i quali ha approfondito l'uso dei social media come canale di comunicazione tra persone e aziende. È autrice di Twitter - guida per le chiacchiere digitali e Editore nei social media. Le sue più graffianti farneticazioni trovano spazio sul suo blog Le gatte di via Plinio.

In Rete: www.legattediviaplinio.it

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9 commenti

  1. [...] This post was mentioned on Twitter by If Book Then, F.G. Feed Reader and Giulia Zanichelli, Apogeonline. Apogeonline said: Federica Dardi aka @Elisondo ci racconta visioni e scenari emersi a @ifbookthen sull'editoria digitale http://j.mp/excTF1 #ibt11 #ebook [...]

  2. blog bookrepublic » Blog Archive » If Book Then

    [...] Dalla nostra inviata a IfBookThen – apogeonline.com [...]

  3. If Book Then: il giorno dopo

    [...] Dalla nostra inviata a IfBookThen – apogeonline.com [...]

  4. If Book Then: The Day After

    [...] Dalla nostra inviata a IfBookThen – apogeonline.com [...]

  5. pillole di IF BOOK THEN | dei libri passati presenti e futuri

    [...] che ho trovato è stato quello dell’inviata di Apogeo Federica Dardi, che potete leggere qui; comunque tutta la rassegna stampa digitale è in costante aggiornamento nel blog di Bookrepublic, [...]

  6. [...] Tempi moderni: Dalla nostra inviata a Ifbookthen [apogeonline] Su Apogeonline un resoconto dettagliato di If Book Then, la conferenza sul futuro [...]

  7. [...] conferenza dedicata al futuro dell’editoria ideata e realizzata da Bookrepublic e 4IT Group (su Apogeonline c’è il resoconto della giornata). Tra i tanti talk interessanti ce n’è uno che mi ha [...]

  8. [...] secteur, chargés de réfléchir au devenir du livre. Après quelques recherches (sur Vanity Blog, ApogeOnlin, Ehi Book et le blog de Book Republic), ce que je retiens [...]

  9. [...] che ha prodotto qualche trafiletto, tanto materiale è stato pubblicato in rete, come questo e questo e come ancora i tweet passati per la rete (parecchi, come se per la prima volta questo strumento [...]

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