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Quinta di Copertina

La tempesta perfetta del giornalismo online

di Antonio Sofi

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Mario Tedeschini Lalli

06

feb

2009

Venti minuti in podcast tra ritagli di carta e bit, in compagnia di un ospite. Oggi con il responsabile ricerca e sviluppo di Elemedia/Kataweb, Mario Tedeschini Lalli. All’ordine del giorno gaffe presidenziali, ritorni ai contenuti a pagamento e redazioni integrate che forse non sono la soluzione al problema – e forse nemmeno l’ebook

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La crisi del giornalismo più o meno tradizionale è solo un epifenomeno della crisi più generale che investe vari settori – o è la conclusione di un periodo di transizione e di cambiamento per il campo giornalistico nel suo complesso, che ha portato tutti gli attori interessati a ripensare modelli produttivi, format, tempi, e spesso perfino campo da gioco. È la tempesta perfetta, o il classico bicchier d’acqua? Alla disperata ricerca del modello (di business ma non solo) perduto con la rivoluzione digitale, il giornalismo oggi si trova di fronte a molteplici sfide: come sfruttare al meglio le potenzialità pienamente multimediali o crossmediali del mondo digitale, per esempio. Ma anche come ripensare i rapporti di forza tra lettori, professionisti, fonti, istituzioni: un equilibrio non facile come racconta il caso delle prime foto alla Casa Bianca del presidente Obama, che ha deciso di rompere con la tradizione – più o meno alla ricerca della disintermediazione – e di tenere fuori i reporter di agenzia così aprendo un piccolo caso giornalistico-diplomatico.

Al centro dell’attenzione di molti anche il New York Times, che ha annunciato di voler ripensare alla scelta di qualche anno fa, molto discussa, di rinunciare a far pagare i contenuti online; che continua a sperimentare modelli integrali di redazione, al pari di molti altri player internazionali, e che viene preso ad esempio per una affascinante idea per ora solo teorica: sostituire la carta e la distribuzione con un ebook reader come Kindle. Questi burrascosi cambiamenti possono anche essere una opportunità per la professione? Ne parliamo con Mario Tedeschini Lalli, giornalista e responsabile ricerca e sviluppo di Elemedia Kataweb, che da tempo si occupa delle nuove forme di giornalismo più o meno digitale: «Il modello redazionale non è il punto fondamentale e non è detto che tutti devono sapere fare tutto: bisogna prima cambiare l’idea stessa di prodotto giornalistico, da concepire in maniera altra rispetto a quanto fatto finora».

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