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Open Congress e la trasparenza del processo politico

di Antonella Napolitano

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22

Ott

2008

Negli Stati Uniti, alla scoperta di una pratica di eccellenza nell'applicazione degli strumenti collaborativi di Internet alla vita politica. Migliaia di volontari tengono traccia di tutto ciò che i politici dicono e fanno. Un archivio sterminato, al servizio della democrazia

Negli Stati Uniti il senso civico e la partecipazione dei singoli individui alla vita politica locale e nazionale hanno una forte tradizione. Negli ultimi anni l'utilizzo degli strumenti collaborativi in Rete, in rapida diffusione, sta aiutando in misura sempre maggiore i cittadini a esercitare il diritto a conoscere l'operato dei propri rappresentanti nella vita pubblica. Sono sempre più frequenti, infatti, le iniziative che si propongono di tenere traccia delle informazioni inerenti l'operato dei propri rappresentanti presso le istituzioni. La più consistente e rilevante si chiama Open Congress, un progetto open source che favorisce la trasparenza del processo politico e l'accountability dei membri del Congresso, raccogliendo dati su tutti i disegni di legge e sulle decisioni di voto. L'obiettivo è incrementare la trasparenza delle informazioni disponibili sull'operato del Congresso, per far sì che tale conoscenza non sia prerogativa di addetti ai lavori e lobbisti, ma di tutti i cittadini.

Il programma nasce nel gennaio 2006 ed è uno dei più importanti della Sunlight Foundation e della Participatory Politics Foundation, tra le organizzazioni maggiormente attive e innovative nell'utilizzo della Rete e delle sue dinamiche collaborative come strumento di partecipazione politica. Tra gli obiettivi di Open Congress vi è anche quello di provare a contestualizzare le singole leggi e di dare conto della discussione che avviene in Rete sui temi in questione, per cercare di comprenderli con un linguaggio più semplice. A questo scopo vengono raggruppati e organizzati dati ufficiali forniti dai siti governativi e da varie fonti online: notizie, articoli e post sulle proposte di legge e i membri del Congresso vengono raccolti utilizzando Google News, Google BlogSearch e Technorati. Ogni giorno, inoltre, il sito segnala il deputato e il senatore più presenti nelle ricerche dei visitatori del sito.

L'insieme ben organizzato di fonti e la collaborazione degli utenti/cittadini rendono il sito uno spazio costantemente aggiornato di informazioni di vario genere, incluse quelle sulle lobby che ogni politico rappresenta. Open Congress fornisce poi la possibilità di seguire l'iter di ogni progetto di legge e l'operato dei vari rappresentanti eletti, di tenerne traccia grazie a feed Rss e di contattare i membri del Congresso (scrivere lettere ai rappresentanti eletti nel proprio stato è una pratica ancora abbastanza diffusa negli Stati Uniti).

«C'è ancora molto da fare, il potenziale innovativo è enorme: siamo costantemente work in progress», spiega David Moore, coordinatore del progetto. Grazie a una serie di novità introdotte la scorsa estate, Open Congress sta infatti cercando di incrementare ulteriormente la partecipazione con la creazione di account personali, che gli utenti utilizzano per mettere a disposizione tempo e conoscenza, aumentando e raffinando le informazioni a disposizione. Da qualche mese è inoltre possibile aggiungere parole chiave (tag) ai disegni di legge, favorendo la creazione di folksonomy, e monitorare le votazioni in calendario relative a uno specifico disegno di legge.

Un sito correlato chiamato OpenSecrets, traccia provenienza ed entità dei finanziamenti di ogni eletto tra i dati messi a disposizione dal Federal Election Commission: gli utenti possono fare ricerche per contributi, donazioni, candidati e comitati. Il quadro è completato da Congress Gossip Blog, il blog di Open Congress che fa il punto della situazione sugli argomenti più ricercati, ma anche sull'attualità in questi giorni, a meno di due settimane dalle elezioni, tra i dati più richiesti ci sono, prevedibilmente, quelli sui risultati ottenuti da Obama e McCain in Parlamento, disegni ed emendamenti diventati legge. Non mancano anche altri temi di attualità legati all'operato del Congresso, dalla crisi economica al processo a un deputato accusato di corruzione. Il sito è dunque uno strumento collaborativo completo e con in più un potenziale in termini di aggregazione: Open Congress offre ai suoi utenti la possibilità di personalizzare i contenuti fruiti (che possono essere anche votati, creando, di fatto un filtro) e di creare gruppi su base geografica o di interesse.

Iniziative come OpenCongress svolgono un importante lavoro di raccolta e strutturazione di informazioni sull'operato dei membri del Congresso e sulle leggi in discussione, permettendo ai cittadini di dare il proprio contributo. Negli ultimi due anni iniziative simili si sono moltiplicate, spesso in ambiti più circoscritti della Pubblica Amministrazione. Si cerca di ovviare a una grossa carenza della gestione pratica della trasparenza amministrativa: quasi mai i siti governativi mettono a disposizione informazioni strutturate sul loro operato.

Per quanto riguarda il Congresso, ad esempio, le informazioni relative alle proposte di legge sono messe a disposizione attraverso Thomas, il sito della biblioteca del Congresso, attivo dal 1995: Thomas contiene i testi dei disegni di legge, il loro stato di discussione, i proponenti e le commissioni. Le pagine del sito usano però indirizzi dinamici e le leggi sono presentate in forma testuale, senza spiegazioni e indicazioni che aiutino a capirne la rilevanza. Si tratta di un'occasione persa: una enorme quantità di informazioni difficilmente utilizzabili e consultabili e, soprattutto, non fruibili da un cittadino medio.

Sia la Camera che il Senato pubblicano poi i risultati delle votazioni quotidiane sui loro siti (la Camera in formato Xml), ma in nessuno dei due casi è possibile accedere all'elenco dei voti di ogni parlamentare. Questa funzione è invece soddisfatta dal database Congress Votes del Washington Post e da GovTrack.us, un sito indipendente nato dall'impegno di Joshua Tauberer, uno studente di linguistica, divenuto rapidamente la principale base di dati a cui attingono tutti i principali altri siti di questo genere (tra gli altri, lo stesso OpenCongress). Dal settembre 2004 GovTrack.us mette a disposizione informazioni, tratte da siti governativi, sui progetti di legge in discussione al Congresso, l'elenco delle votazioni e altri dati da fonti ufficiali, rendendoli facilmente consultabili e comprensibili. Anche in questo caso il sito è open source e nonpartisan.Si tratta di uno strumento utile sia per ricercare che per tracciare informazioni secondo le proprie esigenze: i risultati possono essere fruiti anche via mail personalizzate e feed Rss specifici per ogni aspetto delle attività del Congresso. Inoltre, GovTrack.us mette a disposizione dati statistici per ogni parlamentare, incluse le percentuali di assenza e di voti con e contro la maggioranza del proprio partito.

Un'anomalia appare evidente: al momento l'unica fonte indipendente e liberamente disponibile per scaricare dati strutturati è creata e aggiornata grazie all'impegno di volontari. Ogni eventuale errore avrebbe quindi un impatto enorme su tutte le altre organizzazioni che vi attingono informazioni: ciò non avverrebbe se il governo centrale realizzasse un database completo, accurato e strutturato, richiesta che viene ripetuta da moltissimi gruppi organizzati con numerose iniziative. Anche questa volta la Sunlight Foundation si distingue per il suo impegno: quasi due anni fa ha lanciato The Open House Project, un gruppo di esperti legislativi e amministrativi che cercano soluzioni all'integrazione di Internet nel lavoro quotidiano della Camera dei Deputati e creano proposte di riforme per promuovere l'accesso pubblico a tutti i documenti prodotti.

Il primo report realizzato dal gruppo è stato presentato nel maggio 2007 e da allora diverse proposte sono state accolte, la più recente pochi giorni fa: dopo quasi 15 anni Thomas, il sito della Biblioteca del Congresso, ha realizzato un servizio per creare Url permanenti del proprio materiale. Un risultato di grande impatto, se si pensa che si tratta della biblioteca più grande del mondo. Un impatto ancora maggiore, se si considera che la quasi totalità delle persone che hanno indirettamente contribuito a questo cambiamento non sono mai entrate in un'aula parlamentare.