Quinta di copertina

Filtrare la Rete

di Antonio Sofi

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29

Nov

2007

Quinta di copertina: l'accordo francese per filtrare Internet e controllare il p2p e le tecnologie a tutela della privacy sempre più liquida

Nel numero di oggi, giovedì 29 novembre 2007

  • La proposta Sarkozy per filtrare la Rete contro il peer to peer (Antonio Dini, Nòva 24, Sole 24 Ore)
  • Enzo Mazza: "Ottima proposta, prendiamo spunto anche in Italia"; Francesco Sacco: "Sarkozy più realista del re, in Usa non ci sono accordi analoghi" (Nova 24, Sole 24 ore)
  • Privacy vs controllo, le tecnologie PET e l'Unione Europea (Alessandro Delfanti, Chip & Salsa, il Manifesto)
  • Ma quale riservatezza! Le giovani generazioni e il mutato concetto di privacy (Nicola Bruno, Chip & Salsa, Il Manifesto)

In sottofondo: The First, di Piergiorgio Lucidi

Per segnalazioni: quintadicopertina(at)apogeonline.com

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Un commento

  1. Ma quale filtri?! Qui si sta cercando, come al solito , di adottare soluzioni dilettantistiche al solo scopo di creare altro mercato per aziende IT che altrimenti non avrebbero abbastanza per sbarcare il lunario o per quelle che mettono in campo la loro influenza sulla politica e sulla legge asservendo queste ultime per i loro fini di lucro a discapito di cio' che e' liberta' e democrazia.

    Anziche' riparare il buco con toppe che sono peggio del buco stesso, perche' non attivare, finalmente, una base di networking fondata su tecnologie sicure e non vecchie di trent'anni?!

    E' ora di mettere in pensione il vecchio IPv4, tanto per fare un'esempio.

    Il problema della sicurezza dell'identita' o dell'origine come della destinazione di un pacchetto di dati puo' essere migliorato con opportune modifiche ai vari strati dello stack ISO/OSI.

    Una volta garantito questo aspetto, e' gioco forza la conseguenza dell'avere partecipanti alla rete piu' attenti a quello che fanno sapendo che le loro attivita' possono essere investigate e la loro identita' verificata.

    L'origine dei problemi oggigiorno esistenti sulla rete Internet e' l'attuale possibilita' di agire nell'anonimato, cosa che permette l'esecuzione di atti criminosi come la pedofilia on-line, le truffe di vario genere oltreche' la divulgazione di testi dai contenuti legalmente discutibili (es. i proclami dei terroristi di AlQaeda, per citare un caso noto a tutti).

    E' anche vero che in uno scenario di rete sicura (perfettamente realizzabile, se lo si volesse), chi ne farebbe le spese sarebbe proprio il settore dell'IT, dato che verrebbero a mancare le alee tecnologiche, fondamentali per perpetrare atti criminosi, diffondere virus, malware, trojan etc., come anche porre sulla rete documenti, comunicati che offendono i piu' elementari diritti dell'uomo.

    L'unica vera medicina per combattere la malattia delle attivita' criminose in rete e' la modifica dei protocolli e delle attrezzature con l'obbiettivo di garantire la tracciabilita' dell'origine e della destinazione di un qualunque pacchetto di dati in transito.
    In altre parole, l'eliminazione dell'anonimato.