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Contenuti auto-prodotti sul Web 2.0? Pochini!

di Dario D'Elia

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17

Mag

2007

Secondo Hitwise più del 90% degli utenti dei siti Web 2.0 si limita al consumo passivo

L'ultima ricerca di Hitwise confermerebbe una triste realtà che si nasconde dietro i contenuti auto-prodotti e condivisi: solo un risicato 0,16% delle visite su YouTube sarebbe "portatore" di filmati. Allo stesso modo, lo studio ha confermato che solo lo 0,2% delle visite a Flickr, la nota piattaforma di photo-editing, viene effettuato per uplodare immagini. Insomma, in base alle statistiche, la maggior parte dei visitatori avrebbe lo stesso comportamento dei telespettatori: fruizione totalmente passiva.

«Anche se il coinvolgimento è basso bisogna però ammettere che le visite nei siti Web 2.0 sono aumentate del 668% rispetto a due anni fa», ha dichiarato Tancer. «Il Web 2.0 e i siti partecipativi comunque sono veramente di grande traino».

E per Web 2.0 - in questo ambito - si intende quella generazione di siti che cercano di trasformare i visitatori in partecipanti, fornendo tool che permettono di elaborare, editare e uplodare i propri lavori. Un segmento che negli Stati Uniti conta come il 12% dell'attività online, il 2% in più rispetto a due anni fa.