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Echelon: l'Europa vuole sapere

di Edoardo Dezani

10

Lug

2000

Il Parlamento europeo apre una commissione su Echelon, il progetto di spionaggio creato dagli Stati Uniti con la collaborazione di Regno Unito, Australia, Canada e Nuova Zelanda

Il Parlamento europeo ha finalmente deciso di aprire una commissione d'inchiesta su Echelon, il progetto di spionaggio creato dagli Stati Uniti con la collaborazione dei paesi sottoscrittori dell'accordo UKUSA (Regno Unito, Australia, Canada e Nuova Zelanda), con lo scopo di ottenere informazioni sulle attività militari e commerciali dei paesi concorrenti.

La proposta di aprire una commissione era stata presentata ad aprile dai parlamentari Verdi, a seguito di numerose indiscrezioni sulla possibilità che la National Security Agency statunitense avesse creato un complesso sistema di raccolta di dati riservati, arrivando ad inserire dei microsistemi di ascolto nei computer prodotti dalla IBM e dotati di sistemi operativi Microsoft.

La commissione del Parlamento europeo avrà peraltro poteri ridotti, e questo ha provocato la reazione del pubblico ministero (ed europarlamentare) Jean-Pierre Thierry, che ha deciso di aprire un'indagine sullo spionaggio industriale effettuato grazie ad Echelon a danno delle aziende francesi.

Nel 1994 un contratto per la fornitura di un sistema di sorveglianza delle foreste amazzoniche fu infatti aggiudicato all'azienda americana Raytheon, a conoscenza mediante attività spionistiche delle trattative tra la francese Thomson Csf e il governo brasiliano.

Anche il Senato italiano aveva deciso l'apertura di un'indagine conoscitiva, a seguito dell' interrogazione presentata dal Senatore Semenzato sul centro di spionaggio sito nella base militare americana di San Vito dei Normanni, che conterrebbe un'antenna radiogonometrica capace di registrare milioni di comunicazioni radio e telefoniche.

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