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Wap-Umts, un passaggio molto difficile

04 Gennaio 2001

Wap-Umts, un passaggio molto difficile

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La società di studi Aberdeen prevede che il passaggio dal Wap alla telefonia di terza generazione, che funzionerà con lo standard UMTS, sarà molto difficile.

Il Wap? Una delusione. Il GPRS? Lo sarà altrettanto. L’UMTS? È ancora lontano.
Il quadro è dunque buio e pessimista, secondo Aberdeen che ha pubblicato un “libro bianco” sull’argomento il 20 dicembre scorso.

Gli operatori europei sono sul punto di ripetere, secondo la società di studi, gli stessi errori compiuti durante il lancio dei servizi Wap con il GPRS (General Packet Radio Service).
Invece che “promettere il mondo e cercare subito un modo per mantenere le promesse”, gli operatori dovrebbero prendere esempio dal servizio di telefonia giapponese, iMode.

Il suo successo, infatti, dipende dal fatto che i servizi promessi sono sempre attuati, mentre per il Wap e il GPRS, i contenuti, i servizi e i telefoni fanno difetto.

Inoltre, per quanto riguarda il GPRS, che permette di essere connessi in permanenza a Internet, avrebbe una banda passante molto inferiore a quella annunciata: tra i 14 e i 28 k, meno, dunque, di un modem da ufficio.

La soluzione, viene indicata nell’EDGE (Enhanced Data Rates for GSM Evolution), un livello intermedio tra l’UMTS e il GPRS, che permetterà di raggiungere velocità superiori e trasmettere anche il video sui nostri telefoni cellulari.

EDGE potrebbe essere lanciato sul mercato dopo solo nove mesi dall’ingresso del GPRS, mettendo quest’ultimo fuori corso.
Ma questa tecnologia (EDGE) non avrebbe che un anno di tempo per svilupparsi, prima dell’arrivo dell’UMTS.

Insomma, comunque vada il pubblico rischia di acquistare apparecchi molto cari, che potrebbero servire solo per qualche mese.

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